Conosci il tuo nemico

Cominciamo da una debita premessa, anzi due.
Numero 1: Non sono un medico veterinario, ciò che conosco sull’argomento si basa su ricerche personali fatte in rete e su testi dedicati reperibili da chiunque (le fonti più complete sono citate in fondo al post) ed il mio unico intento è quello di raggruppare il risultato in questo articolo a puro scopo informativo. Non rappresenta quindi un punto di arrivo, direi piuttosto un invito ad approfondire la questione da soli o ancor meglio col proprio veterinario.
Numero 2: contrariamente a quanto possa sembrare, l’articolo che segue non mira a fare terrorismo psicologico, piuttosto a sensibilizzare quante più persone possibili su questa patologia, che è letale se non trattata, perchè nessuno venga colto di sorpresa ma possa affrontarla con maggiore consapevolezza.

Non sarei tenuta a scrivere di certi argomenti – non ne ho alcun titolo – eppure voglio farlo, perchè la realtà che mi circonda è ancora così piena di persone che non sanno e di cani che per questo ci lasciano la pelle.
Parlando con braccofili, ma anche con tanti amici proprietari di cani appartenenti alle razze più predisposte a questa patologia, mi sono resa conto che il problema non solo è sottovalutato ma addirittura sconosciuto ai più.
In realtà, almeno per quanto concerne il bracco italiano, nonostante sia reputata patologia non comune, la torsione è un fenomeno tutt’altro che infrequente – la nostra è solo una delle molte razze colpite ma senz’altro una delle meno citate nelle statistiche – ed ha sovente un epilogo tragico.
L’evento che determina il passaggio da una normale dilatazione ad una torsione dello stomaco sopraggiunge all’improvviso, per cause sconosciute e in men che non si dica il nostro cane si trova a lottare tra la vita e la morte attanagliato da dolori atroci.
Innescata la bomba il tempo di reazione è tutto e gli unici a poter fare la differenza siamo noi.
Per questo ritengo sia fondamentale condividere quello che finora si conosce di questo subdolo nemico, per evitarlo del tutto o almeno essere pronti a dargli battaglia.

Come?

Prima di tutto essendo al corrente di quali elementi possono concorrere allo scatenarsi della torsione per, eventualmente, prestare più attenzione o modificare qualche piccola abitudine.
Come troverete nello schema che segue infatti, al verificarsi della torsione si ritiene  partecipino tutta una serie di fattori: l’eccessivo ammontare di cibo somministrato in un unico pasto, l’attività fisica a stomaco pieno, l’età avanzata alla quale segue la lassità dei legamenti deputati al mantenimento dello stomaco della sua posizione sospesa nell’addome e ovviamente l’impietosa ereditarietà.
Tuttavia le eccezioni si sprecano.
Sono stati osservati episodi di torsione in soggetti giovani, a riposo (il 53% dei casi avviene di notte), digiuni, senza precedenti nella linea di sangue. Questo ci da un’idea di quanto la questione sia ancora tutta da indagare sotto molti aspetti tranne uno, forse il più importante, che è quello della prevenzione per via chirurgica: si chiama gastropessi e forse ne avrete già sentito parlare.
Per quanto edificante possa sembrare la prospettiva di estirpare il problema alla radice, grazie ad un rapido intervento, raccomando di considerare ogni prospettiva di questa soluzione magari durante un appuntamento chiarificatore col proprio veterinario di fiducia!

Se si decidesse di non operare il cane, allora dobbiamo tutelarci sapendo riconoscere i sintomi per agire in maniera adeguata nel minor lasso di tempo possibile. La letalità della torsione di stomaco sta tutta nella sua insorgenza: improvvisa e inaspettata, ma se in alcune circostanze purtroppo non c’è che da rassegnarsi all’inevitabile – a meno che non si passi ogni secondo della nostra vita abbracciati al cane, con una clinica veterinaria aperta 24 ore sottocasa – in molti altri casi possiamo fare qualcosa. Questo qualcosa inizia col capire subito che il cane non ha “un pò di mal di pancia, andiamo pure a cena fuori”,  ma che sta morendo!
Un esagerato gonfiore a livello dell’addome, bava bianca schiumosa e tentativi di vomito improduttivi sono le manifestazioni più palesi di quello che sta avvenendo, davanti alle quali bisogna mantenere la calma e precipitarsi dal veterinario.
Solo così, con un pò di tempismo e fortuna. faremo tutta la differenza tra la morte e la vita del nostro cane!

Cos’è la Torsione
Il complesso dilatazione-torsione gastrica del cane, nota anche come GDV (dall’inglese Gastric Dilatation/Volvulus), è una patologia a carattere acuto caratterizzata da una rapida dilatazione dello stomaco, causata da un accumulo di gas e fluidi (acqua e cibo), il quale aumentando di volume può ruotare su stesso determinando una chiusura dei vasi e la necrosi della parete. Lo stomaco gonfiandosi esercita una pressione sugli altri organi inficiandone il corretto funzionamento: in breve tempo il cuore smette di ricevere sangue dall’addome, i polmoni non riescono ad espandersi a sufficienza e le cellule del corpo soffrendo per la mancata ossigenazione iniziano a morire, condannando il cane che non venga soccorso, a morte certa.

Senza un intervento più che celere, il tasso di mortalità è del 100%, mentre se si ha fortuna e si distinguono i sintomi per tempo, si ha oltre il 70% di probabilità di salvare la vita al cane.

Le cause
Ad oggi non si è identificata con certezza una causa specifica, tuttavia si ipotizza che all’origine della patologia vi sia la concomitanza di diversi fattori.
Tra i più gettonati:

la conformazione del torace stretto e profondo
i legamenti addominali lassi (che non trattengono cioè lo stomaco in posizione)
svuotamento gastrico ritardato
la familiarità, intesa come predisposizione genetica alla torsione se questa si è presentata in nonni, genitori e/o fratelli (+ 63%)
[difficile da riconoscere ed arginare: la torsione nel proprio cane può essere taciuta o scongiurata dagli interventi di chirurgia preventiva;
la stragrande maggioranza dei soggetti viene messa in riproduzione molto prima che la torsione si presenti;
r
estando sconosciuta la causa scatenante, la predisposizione genetica può comunque essere messa in dubbio dall’indeterminabilità della natura del singolo evento in quel determinato cane in quella determinata occasione.]
la voracità: il cane che si abbuffa di cibo ingurgitando quindi molta aria ha il 15% di probabilità in più di subire la torsione.
Il cibo somministrato in un unico pasto al giorno [*esistono casi di torsione a digiuno]
l’esclusivo utilizzo di cibo secco seguito da abbondanti ingestioni d’acqua
far mangiare il cane in una ciotola posta in posizione elevata
l’età avanzata: nel bracco italiano il periodo più a rischio viene inquadrato dopo i 6 anni, ma la patologia può insorgere ad ogni età. Ogni anno il rischio aumenta del 20%.
stress prima, durante e/o subito dopo il pasto
carattere timoroso/aggressivo: i soggetti nervosi hanno il 257% di probabilità in più di sviluppare la torsione
attività fisica immediatamente prima e/o nelle ore successive al pasto [*ma esistono casi di torsione in cani a riposo, specie nelle ore notturne]

Soggetti a rischio
In generale tutti i cani dai 20 kg in su, i cani di razza più dei meticci.
In particolare sono considerati ad alto rischio i cani di taglia gigante e medio grande con torace profondo.
Tra le razze all’interno delle quali il fenomeno è stato più indagato -ad esempio attraverso questionari curati da club di razza o instituti veterinari- ci sono:

→ alano (secondo le statistiche il 41% dei soggetti sarà colpito)
→ san bernardo
→ terranova
→ doberman
→ golden retriever
→ setter irlandese
→ bloodhound
→ weimaraner
→ pastori tedeschi
→ shar pei e basset hound.

Il rischio come si è detto aumenta con l’età, specialmente dai 6 anni in poi, quando le probabilità letteralmente raddoppiano.

Sintomi
Quelli che seguono sono i segnali più frequenti che possiamo riconoscere in un cane in preda alla torsione, che ha un’insorgenza improvvisa e un decorso molto rapido (spesso inferiore a due ore) oltre che estremamente doloroso.

Irrequietezza
Addome gonfio e teso (a tamburo)
Tentativi di vomito a vuoto
Copiosa bava schiumosa biancastra
Dolore addominale per cui il cane prova a distendersi
Mucose/gengive pallide
Tachicardia
Dispnea (difficoltà respiratorie)
Collasso

Alle prime avvisaglie non bisogna esitare, si tratta di una vera emergenza e la tempestività dell’intervento può fare la differenza tra vita e morte: anche nel dubbio, si fa muovere il cane il meno possibile e si corre dal veterinario!

Trattamento
Una volta avvenuta la torsione l’animale va trattato il più rapidamente possibile.
Dopo una prima stabilizzazione medica lo stomaco deve essere decompresso e riposizionato, i tessuti necrotici devono essere asportati (è la milza l’organo che più spesso rimane coinvolto e del quale si rende necessaria l’asportazione), lo stomaco deve essere fissato alla parete addominale per evitare recidive.
La percentuale di sopravvivenza dipende dalla rapidità dell’intervento e dal danno tissutale subito, inoltre una serie di disordini metabolici possono intervenire nel peggiorare la prognosi.
Il periodo post-operatorio è allo stesso modo cruciale, la maggior parte dei decessi in seguito ad un episodio acuto avviene nei 5 giorni successivi.

Prevenzione
I consigli più diffusi anche se purtroppo non sempre sufficienti a scongiurare il verificarsi dell’evento sono:

NON alimentare il cane con un unico pasto al giorno bensì somministrare il quantitativo giornaliero in almeno 2 pasti
Evitare che il cane si abbuffi, nutrendolo separatamente da eventuali altri cani, inserendo “ostacoli” nella ciotola per rallentare la nutrizione o utilizzare ciotole appositamente concepite per il medesimo scopo
Evitare che il cane subisca qualunque forma di stress (spavento, aggressività…) durante/dopo il pasto
Tenere il cane a riposo per almeno un paio d’ore dopo il pasto
NON nutrire il cane subito prima di uno sforzo fisico (passeggiata, corsa, caccia)
NON nutrire il cane subito dopo uno sforzo fisico (di ritorno da una passeggiata aspettare almeno mezzora prima di dargli da mangiare)
Controllare il cane nelle ore successive ai pasti
Evitare che il cane beva troppa acqua tutta insieme specialmente dopo i pasti
Se si usa esclusivamente cibo secco, ammollare le crocchette in un po’ d’acqua per facilitarne lo smaltimento
Ricorrere alla gastropessi preventiva: un rapido intervento effettuato con tecniche sempre meno invasive, che consiste nell’ ancoraggio dello stomaco alla parete addominale al fine di ridurre le probabilità che la torsione si verifichi di oltre il 95%. L’operazione programmata avverrà su un paziente che abbia completato lo sviluppo (in genere dopo gli 8 mesi), stabile ed in buone condizioni di salute, evitando rischi e complicazioni dello stesso intervento compiuto nella criticità di una torsione già in corso.

 

Alcuni siti di riferimento:
http://www.peteducation.com/article.cfm?c=2+2090&aid=402 (in inglese)
http://www.instituteofcaninebiology.org/bloat-purdue-study.html (in inglese)
https://www.acvs.org/small-animal/gastric-dilatation-volvulus (in inglese)
http://www.rsi.ch/rete-uno/programmi/intrattenimento/la-consulenza/Torsione-dello-stomaco-e-gastropessi-preventiva-2396626.html
http://www.vetjournal.it/approfondimento.php?codnotizia=3118
http://www.aisb.it/veterin/vethome.html