Dopo il primo apprezzatissimo episodio che vedeva contrapposti i due titani del gruppo 7, Bracco Italiano Vs Weimaraner, oggi torniamo nell’arena per un altro derby fra continentali, alla ricerca di differenze e similitudini tra il nostro bracco ed il cane da ferma più piccolo in assoluto: l’Epagneul Breton.

A farmi da bussola nel viaggio alla scoperta della razza, vincitrice tra l’altro della XXII edizione della Coppa Italia per razze Continentali da ferma, sono stati i miei amici Omar Canovi, Esperto Giudice ed Allevatore con affisso “del Fiumicello” ed Alex Zucconi, Consigliere CIEB (Club Italiano Epagneul Breton) ed Allevatore con affisso “di Casa Smeraldo” – che ringrazio per la pazienza e la disponibilità con le quali hanno condiviso con me la loro lunga esperienza e passione per il Breton, permettendomi di metterle alla base di questa semplice guida introduttiva con la speranza di riuscire a trasmetterle non solo ai neofiti, ma anche ai cultori di entrambe le razze che non temono di gettare lo sguardo oltre la siepe.

Per chi non conoscesse le regole del gioco, vi rimando al primo articolo della serie e vi ricordo che il mio lavoro, anche in questo caso, sgorga a cascata da un puro desiderio personale di conoscenza che ho poi il piacere di condividere – perchè rappresenti un buon punto di partenza – con chiunque nutra la mia stessa curiosità e passione verso i cani in generale, senza la pretesa, mai, di detenere il Vero nè di voler bypassare gli esperti di ogni singola razza, ai quali anzi vi invito a rivolgervi per tutti gli approfondimenti del caso.


Nome: Bracco Italiano
Gruppo: 7 – Cani da ferma
Continentale Italiano

Attitudine: cane da ferma versatile, specializzato sulla selvaggina da penna tipica dell’ambiente italiano.
Resistente, tenace, adattabile e collegato.
L’andatura tipica è al trotto.

Nome: Epagneul Breton
Gruppo: 7 – Cani da ferma
Continentale tipo Epagneul

Attitudine: nasce in Bretagna per la caccia alla beccaccia per la quale è specialista. Versatile e polivalente, viene oggi utilizzato per tutta la nobile stanziale (fagiani, starne, pernici) e non disdegna quaglie e beccaccini.
Galoppatore energico dalla cerca avida.

Standard morfologico

Carattere:

Sensibile, riflessivo, curioso, energico ma anche sfacciato e ruffiano.

Socievole, equilibrato, vivace, intelligente ma testardo.

Adatto alla vita in famiglia:

Classificazione: 5 su 5.

Classificazione: 5 su 5.

Quando si tratta di stare in famiglia, che si opti per un Bracco o per un Breton, cascare male è quasi impossibile.
Sornione e perennemente tra i piedi il Bracco, brioso e giocherellone il Breton, sono entrambi equilibrati, affettuosi e molto propensi ad entrare nelle dinamiche domestiche legandosi al proprietario come a tutti i componenti della famiglia, diventandone anch’essi membri insostituibili.
Il Breton in particolare ama molto giocare con i più piccoli tollerandone bene l’esuberanza (che i genitori hanno però il dovere di tenere sotto controllo!), il suo carattere espansivo ed estroverso inoltre gli permette di fare subito amicizia con chiunque, creando un’ottima sinergia utile nella vita di tutti i giorni ma soprattutto sul terreno di caccia, dove può essere facilmente condotto da più persone con ottimi risultati, senza soffrire troppo del “cambio di mano”.

Affidabile con i bambini (in supervisione):

Classificazione: 5 su 5.

Classificazione: 5 su 5.

Può stare in appartamento?:

Classificazione: 3.5 su 5.

Classificazione: 5 su 5.

E’ vero che le dimensioni non contano ma, in determinate circostanze, se non altro aiutano.
Il Bracco Italiano è un grande (letteralmente) amante delle comodità, del focolare e di qualsiasi ambiente lui possa condividere con la sua famiglia, adattandosi senza pretese alla vostra cucina e a qualunque superficie morbida gli venga concesso di adagiarsi.
Va pur detto che stiamo parlando di un cane che spesso supera i 30 kg di abbondanza e che quindi, per star bene, necessita del suo spazio e del suo tempo per dare sfogo a tutta l’energia del cane da lavoro qual è.
Anche il Breton è un atleta instancabile e, se non adibito alla caccia, deve essere coinvolto in uno stile di vita molto attivo ma, trattandosi del cane da ferma più piccolo in assoluto, i suoi 14-18 kg di simpatia compatta lo rendono sicuramente meno ingombrante tra le mura domestiche, dove si trova completamente a suo agio.

Potenziale distruttivo:

Classificazione: 3 su 5.

Classificazione: 3 su 5.

Nella media. Superata la rosica infantile e il primo anno di vita, se il cane è ben gestito da un punto di vista educativo e gli si garantisce una routine che gli consenta di impegnare il corpo e la mente attraverso l’attività fisica, sportiva venatoria o paravenatoria che sia, nè il Bracco nè il Breton si rivelerà un distruttore d’interni.
L’incolumità di scarpe e calzini incustoditi non è comunque mai garantita.

Gestione all’aperto:

Classificazione: 3 su 5.

Classificazione: 4 su 5.

Trattandosi di cani da caccia con, presumibilmente, un istinto venatorio pronunciato abbinato a intraprendenza, avidità, indipendenza e tutte le altre doti che ne determinano la qualità di ausiliare, per gestirli all’aperto – specialmente slegati – ci vuole molta attenzione e, nel Bracco più che nel Breton, una buona disciplina di base impartita fin dalla giovanissima età.
La linea di sangue, la maggiore o minore venaticità del soggetto, come del resto carattere ed indole hanno un grande peso sull’affidabilità del cane lasciato libero in campagna, nel bosco o in montagna.
Sebbene in entrambe le razze sussista di base un forte collegamento col proprietario, è importante ricordare che questo può venir meno per diversi motivi e in presenza di vari stimoli, senza che il controllo del cane smetta mai di essere una nostra responsabilità.

Con altri animali:

Classificazione: 1 su 5.

Classificazione: 1 su 5.

Niente è impossibile, ma una convivenza pacifica e a rischio zero – specialmente con le papabili prede (conigli, uccelli, gatti) – è altamente improbabile e senza le dovute cautele, fortissimamente sconsigliata!

Con gli altri cani:

Classificazione: 4 su 5.

Classificazione: 4 su 5.

Two is megl che uan?

Yes.
Tenute in considerazione le predisposizioni caratteriali del nostro cane, si può dire che nella stragrande maggioranza dei casi, entrambe le razze adorino la compagnia dei proprio simili, sul lavoro come in famiglia.
Una volta appassionatici all’intelligenza, alla sensibilità e alla dolcezza del Bracco Italiano, resistere alla tentazione di prenderne un altro è statisticamente improbabile. Allo stesso modo, il Breton sarà sempre pronto a contagiarvi con la sua energia e gioia di vivere, trasformandosi in un dispenser tascabile di allegria che solo la compagnia di un secondo Breton può rendere davvero inesauribile.

Addestrabilità (Sciura):

Classificazione: 3.5 su 5.

Classificazione: 5 su 5.

Sulla carta il Bracco Italiano viene considerato un cane docile e facile da addestrare e per chi ha le mani in pasta – perchè ha esperienza in campo cinofilo, ha confidenza con la razza o coi cani da caccia in generale – è certamente così.
Personalmente ritengo che il Bracco non sia un cane alla portata di tutti perchè, se selezionato correttamente, è governato da un forte istinto ed è sempre pronto ad usare la combo intelligenza + sguardo languido come farebbe qualsiasi italiano: cioè per fare il comodo suo.
La genetica alle spalle del singolo soggetto gioca quindi un ruolo fondamentale ma ancora più importante sarà la nostra capacità di diventare il suo punto di riferimento, armandosi di coerenza, costanza e soprattutto pazienza.
Col Breton, di solito, è un pò più semplice.
Si tratta sicuramente di un cane pieno di vitalità ed energia non facili da tenere a bada, tuttavia la precocità e la recettività che caratterizzano la razza semplificano il lavoro, anche per chi è alle prime armi.

Addestrabilità (venatoria):

Classificazione: 3.5 su 5.

Classificazione: 5 su 5.

A parità di potenziale, mentre il Bracco Italiano spesso necessita di un addestramento su misura che tenga conto del carattere e delle caratteristiche psico-morfo-attitudinali del soggetto, l’Epagneul Breton in generale se la cava con meno, dimostrandosi più recettivo ed in tempi più brevi ad un addestramento che deve essere comunque costante e risoluto. Una volta insegnati i comandi di base non è difficile metterlo sul terreno in quanto molto sensibile alla ricerca del vento, la ferma è spontanea ed il riporto sollecito e sicuro – caratteristica spesso usata per fini impropri.

Performance:

Se quanto detto fino ad ora può riguardare una questione di dettagli e sfumature – poichè stiamo pur sempre parlando di continentali, la cui selezione di base parte dagli stessi principi e si pone più o meno gli stessi obiettivi – si può dire che le uniche, reali e determinanti differenze tra un Bracco Italiano ed un Epagneul Breton sono la fisicità e l’andatura, che influiscono sulla resistenza a lungo termine ma anche sull’efficienza ed il reperimento della selvaggina in determinate condizioni ambientali.
Nella fattispecie, il pelo del Breton rappresenta una difesa per la caccia in ambienti sporchi (macchia, roveti, sottobosco) mentre la taglia piccola ed il galoppo gli conferiscono una maggiore agilità.
La struttura più imponente del Bracco invece, lo predispone ad una maggiore potenza e robustezza che lo avvantaggiano in territori più duri, così come le fasi di trotto gli garantiscono una migliore sostenibilità, sia in termini di risparmio energetico che di resistenza sotto sforzo.

Punti di forza

riporto-fagiano-bracco-italiano

Intelligenza
Adattabilità
Resistenza
Collegamento
Recupero

Rusticità
Taglia piccola
Affidabilità
Collegamento
Polivalenza

Abbaia?

Classificazione: 2.5 su 5.

Classificazione: 1.5 su 5.

Propensione alla guardia:

Classificazione: 2 su 5.

Classificazione: 1 su 5.

Cura del pelo:

Il pelo non necessita cure particolari, ma ne perde parecchio durante tutto l’anno. La qualità (e l’odore caratteristico) della sua pelle invece dipendono da fattori genetici, ambientali e alimentari.

Il pelo è fine non setoso con abbondanti frange che necessitano un pò di cura, ma in linea di massima è facilmente gestibile. Si consiglia di spazzolarlo al rientro dalla caccia.

Caudotomia (taglio della coda):

Ammessa (osservando le vigenti disposizioni sanitarie) per i soggetti destinati all’impiego venatorio.

Ammessa (osservando le vigenti disposizioni sanitarie) per i soggetti destinati all’impiego venatorio.
L’ Epagneul Breton può nascere con coda, brachiuro (con una parte di coda) o anuro (senza coda).

Focature:

Non ammesse
Lo Standard di razza ammette 4 colorazioni: bianco arancio, melato arancio, bianco marrone e roano marrone

Ammesse (solo nei tricolori):
5 i colori previsti dallo Standard: bianco & arancio, bianco & nero, bianco & marrone, tricolore bianco arancio marrone, tricolore bianco arancio nero

Patologie più comuni:

Torsione di stomaco
Displasia
Dermatite

Displasia dell’anca

Costo

600 – 1000 €

600 – 1200 €

Mantenimento mensile (per 1 cane sano modello base)

Approssimativamente 100 €

Approssimativamente 50 – 60 €

Cane per neofiti

Classificazione: 3 su 5.

Classificazione: 4 su 5.

Credo sia importante precisare che, al di là delle predisposizioni oggettive intrinseche alla razza determinate dalla selezione, e di quelle soggettive dipendenti dal carattere del singolo individuo, l’essere o meno un cane per neofiti dipende in gran parte anche dal neofita e dalla sua consapevolezza circa cosa significhi convivere con un cane appartenente al gruppo 7.
Più o meno collegato, più o meno precoce, più o meno addestrabile, di questa categoria infatti fanno parte esclusivamente cani concepiti a scopo venatorio, quindi certamente docili e inclini a lavorare con l’uomo, ma anche gravati da esigenze psicofisiche da soddisfare praticando attività che li aiutino ad abbracciare la propria natura e che, a seconda del nostro stile di vita o dei nostri interessi, potrebbero risultare anche molto impegnative.
In questo senso, se molto diventa relativo, un approccio responsabile resta fondamentale al fine di garantire al nostro cane l’esistenza più serena e soddisfacente possibile, Bracco Italiano o Epagneul Breton che sia.

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