Bracco italiano: maschio o femmina?

Quando Olena ad 11 mesi spaccati c’ha usato l’accortezza di andare in calore, io prontamente esorcizzai con questo articolo l’inferno nel quale si era tramutata la nostra quotidianità, temporaneamente (o mi sarei ammazzata) basata su sangue, isterismi, meticci ingrifati fuori dalla porta di casa, strazianti ululate notturne e insonnia cronica.
Detta così mi rendo conto che la cosa potrebbe indurre il lettore a pensare che il portarsi a casa una bracchetta, co’ sta storia che ogni sei mesi si mette a scianguinare a destra e sinistra, sia piuttosto una pessima idea, una palla al piede da risparmiarsi onde possibile preferendole magari un esemplare della stessa razza del sesso semplice.
Sbagliandosi di grosso.
Perchè se è vero che le femmine hanno un orifizio che le invalida complessivamente 60 giorni l’anno complicandoci un po’ la vita, il maschio è dotato di un arnese noto come pene che, passata l’adorabile fase infantile, andrà a farsi carico anche delle mansioni che spetterebbero al cervello, governandolo per il resto dei suoi giorni.
Lo stesso succede nei cani.
Da qui l’etterno dilemma dell’apprendista cinofilo: ma il bracco italiano, maschio o femmina?

In questo articolo 10 elementi random, che il proprietario coscienzioso può prendere in considerazione nell’operare la sua scelta, mentre incertezza et ignoranza gli deframmentano l’anima.

  1. Il maschio non va in calore (se non c’aveste mai fatto caso!)
    Che significa niente sangue, niente segregazione, niente panico di girare inseguiti da volpini arrapati, niente mutandine, niente spray anti afrodisiaco, niente cuccioli, nessuna gravidanza isterica.
    In 3 parole: la bella vita.
    La femmina si.
    Se il passaggio all’età adulta per un maschio è all’insegna della viuuulenza e dei pantaloni col risvoltino, la femmina matura – mantenendo la dignità- intorno all’anno di vita, ed è un evento questo che a parte il coglierti di sorpresa, si gestisce e si conclude in scioltezza nel giro di una ventina di giorni.
    Il calore complica le cose anche/solo nel caso voi: abbiate già un maschio intero; non abbiate le possibilità di tenere d’occhio la ragazza o quantomeno confinata al riparo da eventuali pretendenti; non c’abbiate cazzi di gestire le conseguenze; teniate troppo all’equilibrio batterico del vostro pavimento per tollerare la vista di gocce rossastre qua e la.
    Per il resto le soluzioni al problema sono molteplici e si estendono dalle mutandine alla sterilizzazione.
  2. Io sono io e voi non siete un cazzo cit. Ulisse di Casamassima
    Il testosterone è uno di quegli ormoni che mandano avanti la baracca in tutti gli esseri viventi di sesso maschile, braccoidi e non. E’ il maggiore imputato in temi quali territorialità, ribellione, competizione, deliri di onnipotenza e tendenza a copulare con qualsiasi cosa abbia le gambe.
    Poiché agisce sull’equilibrio mentale del maschio con la pacatezza di un kamikazee, il suo arrivo corrisponde ad una sorta di adolescenza canina della quale è impossibile non accorgersi. Non preoccupatevi comunque, saprete che vi ha raggiunto quando all’altro capo del guinzaglio non troverete più due orecchioni trotterellanti e una codina allegra verso chiunque, bensì una bestia ingrifata di (in potenza) 67 cm al garrese X 40 kg che procede arpionandosi all’asfalto per strappare la giugulare ad un rivale o inguaiare la cagnetta caliente di turno.
    La cosa vi richiederà passione, intesa come quella di Cristo.

  3. Il maschio sarà il vostro bodyguard da rimorchio
    Innegabilmente viviamo in tempi bui e nel caso siate delle gnocche da paura (io non corro alcun rischio) ma sole come un lampione, farsi vedere in giro con un cane di grossa taglia diminuisce sensibilmente la probabilità che qualcuno vi infastidisca.
    I bracchi italiani inoltre sono più coccoloni del fidanzato medio ma nell’eventualità sono anche molto bravi a procurarvene uno.
    La femmina vi aiuterà con le equazioni di terzo grado
    E’ inutile negare l’evidenza, le femmine hanno sempre una marcia in più. Nell’apprendimento, a caccia, nella vita di tutti i giorni.
    E da molti punti di vista un cane intelligente è la cosa peggiore che vi possa capitare, specie se lo è più di voi!
  4. Sarà sempre ora di cena
    Il bracco italiano oltre ad essere il miglior compagno di vita che possiate augurarvi di avere, è anche un cane estremamente curioso, dolce, affidabile, ubbidiente, intelligente e cazzi vari.
    Lontano dai pasti.
    Scoprirete infatti che nonostante tutte le feste quando rientrate a casa, quella gioia nel riportavi un orecchio, la sua principale ragione di vita non siete voi, non è la caccia, nè l’ansia da copula.
    E’ il cibo.
    Valanghe di cibo, montagne di cibo. A tutte le ore. 10-15 volte il giorno.
    Il maschio più della femmina.
    E se non state attenti vi si magna pure voi.
  5. Sbavami ancora!
    A questo proposito, la struttura mandibolare del bracco italiano (soprattutto maschio) non gli permette di grondare più bava delle cascate del Niagara, ma lui non lo sa e vi allaga la cucina lo stesso.
  6. E a caccia?
    Andrea sostiene di non aver mai avuto un cane più cattivo sul selvatico di Olena, tuttavia la selezione delle linee di sangue svolge in questo frangente un ruolo troppo basilare per generalizzare, ecco perchè credo sia meglio limitarsi a mettere sul piatto l’evidenza del fatto che, se da una parte natura vorrebbe fosse la femmina a procacciare il cibo per sè ed i piccoli nascendo quindi con un istinto dedicato, dall’altra sta di certo che se vi dice culo, causa calore o gravidanza, la vostra cagnolina potrebbe obbligarvi al pit stop a stagione avviata.
    E lì son madonne.
    Con un ausiliare dell’altro sesso invece gli scenari sono molteplici: c’è chi dice sia più tardivo, chi giura di avere per le mani dei fenomeni già a 5 mesi…sicuramente senza la grana del calore autunnale, una volta dribblate sfighe assortite, il percorso venatorio di un maschio procede senz’altro più longevo e rettilineo.
  7. La torsione di stomaco
    è una delle principali cause di mortalità nei cani di taglia medio-grande compreso il bracco italiano.
    In breve consiste nel rigonfiamento dello stomaco, il quale senza un celere intervento chirurgico, porta in breve tempo alla morte del cane. Ci si tutela ponendo particolare attenzione durante la somministrazione del cibo – mai troppo tutto insieme – tenendo il cane a riposo dopo i pasti e/o attraverso la gastropessi preventiva.
    Al momento non esiste una statistica ufficiale che indichi l’incidenza di questo fenomeno nelle varie fasce d’età o nei due sessi.
    Nel dubbio attenzione, sempre.
  8. Urino ergo sum
    Ammettendo che abbiate la fortuna di avere per le mani dei maschi del tutto indifferenti all’esistenza di esemplari dello stesso sesso che vengono qui a rubargli donne e lavoro, vi posso garantire che comunque non vi salverete dalla battezzata preventiva di ogni spigolo che osi affacciarsi all’interno della vostra proprietà.
    Chi vive in appartamento non può capire il dolore che si prova nel veder tramutare il proprio giardino in una cloaca a cielo aperto, specialmente se a ‘na certa vi viene fatto presente che il bracco non è vostro solo quando vince le gare di bellezza ma anche quando c’è da spalare la sua m**** da 1* Ecc.
    Badate che si parla di quantità imbarazzanti.
    [C’era davvero bisogno di scriverci un articolo su sta roba? Probabilmente no.]
    Con la pipi se possibile va ancora peggio perchè ogni superficie verticale si presta perfettamente allo scopo. Porte, delicate viole del pensiero, cancello, saracinesche, ruote dell’auto, vasi, sedie, gazebo tutto ciò che appare a portata di getto è innaffiabile, specie se ci sono alte probabilità che tu prima o poi ci metta una mano sopra.
    Comunque, finchè si parla di un solo cane e voi non siete maniaci del pulito si può anche soprassedere, ma se disgraziatamente i maschi in giardino fossero due, preparatevi ad un carosello inceppato che s’innesca ogni volta che il primo maschio battezza un angolo, il secondo lo va a coprire, il primo allora torna indietro e così per due o tre giri mentre voi attendete il vostro turno col mocio vileda in mano, che lentamente diventa prolungamento del vostro corpo.
    In un caso come questo introdurre una femmina potrebbe salvarvi la vita, non solo perchè lei è abbastanza intelligente da sapere che svuotare la vescica non dev’essere spettacolare come festeggiare il podio in Formula1, ma anche perchè il maschio inizierà a seguire l’esempio della compagna per coprirne l’odore, facendovi risparmiare un capitale in acqua e detersivi.
  9. Convivendo
    Se l’idea di piazzare nello stesso cortile due maschi può sembrare un’idea magnifica poichè priva di effetti collaterali, bisogna considerare un ennesimo importante fattore, noto come gerarchia.
    In genere una volta stabilita tacitamente la leadership di uno dei due, le cose si mantengono tranquille ma a seconda della personalità del maschio 2* in classifica, ci sono delle accortezze che sarebbe bene non ignorare per evitare spargimenti di sangue:
    -il maschio anziano esce prima e mangia prima
    -il maschio anziano ha sempre ragione, anche quando ha torto, questo significa non mettere mai in dubbio la sua carica di capobranco
    Noi in tutta onestà non abbiamo mai avuto problemi, forse perchè Rosco è sempre stato troppo buono con Ulisse, impersonando a tempo pieno una specie di peluche gigante sempre pronto a tollerare le marachelle del figlio, anche a costo di lasciare al giovane la sua pappa o il posto nella cuccia.
    Ma sappiamo per esperienza extra-braccofila che non tutti i cani son disposti a subire in silenzio vitanaturaldurante, ecco perchè è importante per noi proprietari restare coerenti e attenti alle dinamiche del gruppo.
    La convivenza tra maschio e femmina (interi) appare senz’altro più problematica per 2 mesi all’anno ma riduce praticamente a zero il rischio di scontri e tensioni gerarchiche.
  10. La notorietà
    Che scegliate un maschio o una femmina, ovunque andrete la gente si fermerà per complimentarsi con voi.
    Spesso per lo splendido bracco ungherese che tenete al guinzaglio, o per fare di tutta l’erba un fascio insultando i cacciatori, ricordandovi quanti segugi come il vostro ci sono nei canili per colpa delle persone spregevoli che siete.
    Non prendetevela, cospargete i molestatori di briciole e lasciate che il vostro bracco faccia il resto!
    Comunque sia gli estimatori o gli haters vi regaleranno la notorietà, con un bracco italiano al guinzaglio, sarete famosi.
    Oltre che felici e stranamente completi.