Forse non tutti sanno che: le F.A.Q.

Si pensa che la parte peggiore del gestire una cucciolata, arrivi quando ci si deve separare dai cuccioli, ma io fortissimamente dissento.
Perchè il punto non è vederli andare via, ma con chi.
E in quel momento, il dispiacere di lasciarli e l’entusiasmo per l’avvenire che li attende combattono ad armi pari, se si è riusciti a scegliere – ma soprattutto a farsi scegliere – dalle persone giuste.

In questo senso, la parte più impegnativa secondo me, è senza dubbio quel binario che scorre parallelo alla loro crescita, durante il quale si ha a che fare con chiunque vorrebbe portarsene a casa uno, e ci si ritrova circondati di mail a cui rispondere, messaggisti anonimi da liquidare sparando cifre a 4 zeri e lezioni di standard, genetica e storia della razza da impartire per telefono.
Che adorando parlare di cani, non sarebbe neanche un problema, se non fosse che statisticamente, le peggio paranoie cosmicamente puntiformi, ti vengono sottoposte proprio da quelli che poi il cane lo vanno a prendere da un’altra parte.

Di solito comunque, le persone genuinamente interessate sono la maggioranza, qualche caso umano (ma in formissima) devi metterlo in conto e il perditempo di turno lo diagnostichi facilmente, perchè rompe il ghiaccio con frasi tipo: non voglio farti perdere tempo MA…, e persevera impavido nella scalata verso l’epicità, attraverso le richieste più disparate.

Sono visibili i trisnonni? [il necrofilo]
Non lo prendo mica ora eh, magari tra un paio d’anni… [il partito per tempo]
– Mi informo sulla vostra genealogia e ti richiamo
[lo svanito nel nulla]
– Hai per caso QUALCHE FOTO dei cuccioli? [il kamikaze]
– Guarda, non mi interessa che sia puro, va bene anche se al bracco italiano gli somiglia e basta [il Tale e Quale show]
– Lo vorrei con gli occhi azzurri [il White Walker]
– Sono comprese le spese di spedizione?
[il Black Friday]
– Vorrei un maschio, no una femmina, un maschio ma forse è meglio femmina
[la accendiamo?]
– Scambi con uno dei miei? [il doppione]
– Ti dico subito che più di 3-400 euro non credo sia giusto spendere [l’informato (male)]
– Se a due anni viene fuori che è sterile, mi rimborsi?
[lo spiritoso]
– Lo terrei come un membro della famiglia, in un terreno qui vicino, sennò mi ci affeziono [la Supercazzola]
– HAI UN SITO INTERNET?
[il kamikaze (inesploso)]

E se queste sono più che altro parentesi divertenti e per certi versi surreali – ignoratemi tutto ma non il sito internet! – credo sia importante rendere ogni tipo di confronto con l’esterno, un’esperienza formativa.
Nei riguardi del potenziale proprietario innanzitutto, al quale siamo sempre disponibili a fornire informazioni riguardo le caratteristiche della razza e del soggetto che desidererebbe far diventare il proprio compagno di vita, per aiutarlo a compiere una scelta responsabile e consapevole.
Personale e allevatoriale per noi, che solo parlando con gli interessati abbiamo capito davvero cosa pretendessimo per i cuccioli, su cosa potessimo incontrarci a metà strada e su cosa dovessimo mantenerci inamovibili. Ma soprattutto, grazie a chi non vive il bracco italiano in full immersion come noi, ci siamo resi conto di quanti aspetti di questa razza rimangano sconosciuti, fraintesi o ignorati e sui quali è nostro dovere, in quanto suoi custodi e divulgatori, fare un pò di chiarezza.

Dall’annosa questione “caudotomia” all’anacronismo nell’approccio coi terreni di caccia, abbiamo preso le domande che più di frequente ci vengono poste – e che, sulla base della nostra esperienza e filosofia cino-braccofila, prevedono una sola (semplificatissima) risposta – e le abbiamo schiaffate in una nuova voce del menù: quella dedicata alle Frequently Asked Questions, alla quale puoi accedere cliccando sul bored Robert Downey Jr.
La pagina sarà aggiornata e arricchita il più spesso possibile, ma se nelfrattempo avessi bisogno di ulteriori chiarimenti puoi sempre contattarci, ti giuro che non facciamo davvero quella faccia lì!