Le Idrovore – the name game

Dieci giorni fa (DIECI giorni fa?!) ci siamo lasciati con le piccole idrovore ancora cecate, alle prese coi primi passi, ma tutto sommato allo stadio larvale.
Al traguardo dei loro primi 25 giorni di vita, moltissime cose sono cambiate e alcune di queste meritano di essere annotate nel nostro diario virtuale.

Isadora – 21 giorni

Dracarys – 24 giorni

Prima però vorrei ricordare a quelli che non ci seguono (vergogna!) sui nostri 5mila account di Facebook, la Pagina FB, Youtube, Flickr, Instagram che la pagina ufficiale della cucciolata – con news sempre fresche di giornata – è questa: CUCCIOLATE -> 2017 Olena X Grappo Gino.
Le nostre condizioni personali, sociali, igieniche, casalinghe sono ormai allo sbando: l’unica cosa che conta è stare con Olena e i cuccioli, prima di tutto perchè sto vivendo uno dei sogni della mia vita, poi perchè il tempo vola, siamo già a metà percorso, e il pensiero che tra 35 giorni ognuno di loro andrà per la sua strada, sconvolge l’ordine naturale delle mie (personalissime) priorità, per cui tutto ciò che non scodinzola e piagnucola, può attendere.
Questo vale per la vita sociale (non arriviamo lucidi alle 21:30), la dieta equilibrata (AHAHAHA) e ovviamente gli articoli di aggiornamento con foto decenti per il sito, di cui comunque nessuno sente la mancanza.

Dicevo dei cuccioli.
Cuccioli

Verso i 14 giorni, tutti avevano ormai gli occhi aperti.
Quasi tutti si reggevano in piedi e i più temerari osavano i primi passi disinvolti tra le gambe della mamma nella cassa parto.
Finchè circa al 20° giorno, la più precoce e temeraria della banda, Bradamante non a caso, ha osato mettere il naso (e non solo) fuori, obbligandoci a correre ai ripari prima del tempo (o almeno, noi pensavamo di avere più tempo!) e organizzare una scaletta di mattoni – foderati di scotch, così sono più morbidi, in previsione delle prime capitombole.

Dopodichè è stata questione di ore e già al 21° giorno, non era strano trovarne qualcuno incuriosito dal mondo ma ancora troppo scettico per attentarsi a esplorarlo da solo, affacciato al bordo della cassa a meditare un raid.
Contemporaneamente, abbiamo iniziato lo svezzamento, soprattutto per supportare Olena nell’impresa di sfamarli tutti e cercare finalmente di annullare il divario di dimensioni e sviluppo tra i giganti come Smaug e Dracarys e le tascabili come Sambuca e Cordelia.

Ovviamente il primo tentativo è stato dei più rumorosi: i cuccioli portati fuori dalla cassa, trovandosi all’aperto alla mercè dei predatori non facevano che strillare, al punto da farmi pensare di averli traumatizzati a vita. Poi qualcuno ha allungato un piatto pieno di acqua, latte in polvere e crocchette morbide e almeno i più famelici si sono calmati, o forse avevano solo la bocca troppo occupata per lamentarsi (a parte Dracarys, a lei non va mai bene niente e ci tiene a fartelo presente!).

Sono state sufficienti un paio di volte a far capire il giochino e già da qualche giorno i cuccioli hanno metabolizzato gli orari dei pasti, per cui dopo quelle 7-8 ore di sonno filate, all’improvviso si svegliano, corrono (ci provano!) fuori, svuotano le ciotole, che per far contenti tutti sono diventate due, e poi tornano dentro a finire quello che avevano iniziato: dormire per crescere.

Con l’evoluzione da topolini striscianti a quasi-cani, è cambiato anche il loro modo di interagire, tra loro, con Olena e con noi.
Ci sono i primi battibecchi, fomentati dai soliti ignoti, i primi giochi e la voglia di provare a spingersi sempre oltre per testare i limiti di se stessi e del mondo che li circonda.

Non tutti si fidano al punto di venirci incontro quando sentono le nostre voci, ma senz’altro nel loro modo di approcciarsi cominciano ad intravedersi certi lati delle personalità.
Forse perchè è la controfigura del suo bisnonno Rosco di Montericco, forse perchè è così diversa dai fratelli e dalla stragrande maggioranza dei bracchi in circolazione per via del suo mantello così chiuso, Dracarys è un pò la mascotte del gruppo. Venuta al mondo per seconda, dopo Smaug, è stata fin da subito tra i cuccioli più grossi e quella che meglio si destreggiava tra gli altri, reclamando la sua mammella a suon di spintoni e gomitate.
Credevo che questa sua voglia di primeggiare si sarebbe mantenuta nella crescita, facendo di lei un’insopportabile prepotente, invece per adesso è solo molto polemica sul cibo che è sempre poco, sul chiedere aiuto per salire un gradino con la pancia piena e sull’essere svegliata una volta al giorno per la pesata e la foto di rito.

Una che invece sta ribaltando tutti i pronostici è Sambuca, piccina picciò ma coraggiosa e indipendente, che ha imparato subito a salire e scendere le scale senza mai chiedere aiuto, rialzandosi senza troppi drammi se qualcuno più grande di lei la spingeva giù.
Non ha paura di separarsi dagli altri e andare in giro per la stanza, si fa coccolare ed è una delle poche che già scodinzola quando le chiedo come sta.
Sono molto orgogliosa di lei, che è sempre stata spazzata via dai fratelli più grandi al momento del pasto ma non si è mai arresa e con un pò d’aiuto e tanta volontà, adesso è una cagnolina bella e forte.

Di Bradamante ho già parlato, ma su di lei potrei scrivere dei libri.
E’ bellissima, intelligente, intraprendente e dolcissima.
Al momento credo sia quella più affezionata a me, nel senso che mi riconosce e sa che se me lo chiede – anche se non vorrei, ma mi sacrifico! 😀 – la prendo in braccio.

Solo Smaug sa essere più appiccicoso. Come Dracarys, è un vitello, non lo pesiamo neanche più perchè fa impazzire la bilancia ma sappiamo che ingrassa, perchè per lui ogni occasione è buona per attaccarsi alla mamma.


Per adesso è un grande gigante gentile, molto coccolone, molto dolce ma anche giocherellone, con una passione per gli agguati dopo il pasto: quando tutti si stanno addormentando, lui per ultimo torna dentro e inizia a fare il matto!
Diventerà un gran bel cane, se ripenso a come è iniziata la sua storia, sono molto orgogliosa anche di lui.
Concludo con un piccolo chiarimento sull’origine del suo nome, visto che tutti me lo chiedono: m
a SMAU come la fiera di Informatica che fanno a Milano?
No perdyo, come il drago del libro Lo Hobbit, c’hanno fatto anche 3 film, nel secondo c’è il drago Smaug, la massima calamità della Terra di Mezzo che viene risvegliato e combina un casino.
Ma non vi siete ancora stancati di vivere nella vita vera?

Nella prossima puntata la spiegazione dietro tutti gli altri nomi!