Le Idrovore – avanti veloce

Due settimane fa, tra le 7:15 e le 10:30, con mia grande sorpresa venivano al mondo le 10 piccole idrovore.
E questi primi 14 giorni si possono tranquillamente riassumere così:

Perchè finora i cuccioli non si sono dedicati ad altro che non fosse completamente a carico della mamma: mangiare, sporcare, dormire, per cui io e Andrea abbiamo avuto il privilegio di limitarci a guardarli crescere minuto dopo minuto.
I primissimi giorni sono stati quelli più impegnativi, consumati tra la speranza che tutto andasse bene, la voglia di stare 24 ore al giorno davanti/dentro la cassa parto con loro e i cambi continui di turno per assicurarsi che Olena stesse bene e soprattutto che non avesse bisogno di niente.
Per fortuna così è stato, Olena si è rivelata una mamma a dir poco esemplare fin dal primo momento.
Nonostante dopo il parto abbia impiegato un paio di giorni a tornare quella di sempre, ha sempre curato i suoi piccoli senza mai tralasciare un pianto, leccandoli in continuazione, recuperando quelli che si allontanavano, prestandosi con pazienza alle poppate spostando i cuccioli col muso per sdraiarsi in mezzo a loro, lasciarsi assalire e subito addormentarsi.
La sua piena consapevolezza e controllo della situazione, ci hanno tranquillizzati enormemente.

Come lei si occupa dei cuccioli, noi stiamo provando a prenderci cura di lei, soprattutto all’inizio, quando si rifiutava di uscire dalla cassa parto persino davanti al cibo e pur di tenerla idratata le offrivamo il “servizio in camera”, imboccandola e straviziandola senza riserve.
Ovviamente anche la pulizia dell’ambiente circostante mi ha tenuto abbastanza impegnata, tanto da farmi diventare mia suocera: quando metto piede nella sala parto la mia unica ragione di vita diventa disinfettare,
il mocio vileda è prolungamento del mio braccio, Lysoform e Candeggina i miei Chanel n°5. Questo mentre il resto della casa peggiora da porcilaia a porcilaia dopo un tifone, però almeno adesso ho una scusa.

Come dicevo, ai cuccioli finora ha pensato la mamma, noi ci siamo occupati soltanto di un paio di cose: cambiare spessissimo i tappetini assorbenti (che sono la scoperta del millennio) per farli stare il più possibile nel pulito e monitorare il peso.
Al momento della nascita tra il cucciolo più grosso (420 gr) e il più piccolo (345 gr) c’erano neanche 100 gr di differenza, ma col passare dei giorni, vuoi il sovraffollamento, vuoi che la montata lattea è arrivata 4-5 giorni dopo il parto, il divario è andato aumentando fino all’evidente scissione dei 10 cuccioli in due squadre: i titolari e le riserve.
Tra i titolari storici i 3 bianco arancio, dal principio visibilmente più massicci, uno dei due maschi roani e 2 femmine roane. L’altro maschietto roano dopo una spintina da parte nostra, c’ha messo una pezza da solo e nel giro di un paio di giorni si è messo in pari, mentre a qualche femminuccia è stato dato uno strappo fino alla mammella più carica prima degli altri, per darle quantomeno la possibilità di lottare per mantenere la posizione.
Oggi la più grossa è una femmina roana (la seconda nata, nonchè leader maxima), seguita a ruota dal primo nato (entrambi superano abbondantemente gli 800 gr), mentre le più piccoline sfiorano i 700 gr ma sono determinatissime a provare la rimonta quando, tra una settimanetta, inizieremo a svezzarli.

Le novità dell’ultimo minuto sono due: la più preoccupante è che già da qualche giorno i più temerari provano a muovere i primi passi, il più delle volte sbattendo delle sonore craniate per terra, ribaltandosi o finendo addosso agli altri scatenando il caos, che comunque dura un paio di minuti prima della profonda catalessi.

La più tenera è che finalmente hanno aperto gli occhi e fanno tutto un altro effetto. Non sembrano più dei mostriciattoli storti e perennemente arrabbiati, adesso ricordano più delle mini fochine con gli occhi azzurri e sono la cosa più bella del mondo.
Anche i nomi sono più o meno decisi, ma per evitare confusione, li riveleremo soltanto quando avremo trovato un accordo sull’unico che manca e avremo chiarito davvero quale si chiama come.
Intanto lascio le foto di 2 giorni fa, il tempo di editarle e sono già cambiati.

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2017 Olena X Grappo Gino