La cena per squagliarsi

Cosa può spingere due disgraziati ad abbandonare, nella serata più caldo-afosa del secolo,  il terno vincente ventilatore + canottiera + mutanda ascellare, per rinchiudersi a soffriggere in uno stanzone con altre 100 persone, allo scopo di ingolfarsi di cibo più elaborato del ghiaccio in cubetti?!
Che domande, premi da ritirare e l’ingaggio da fotografa ufficiale dell’evento: la Cena Sociale del Gruppo Cinofilo Reggiano.

Ora, essendo io un guazzabuglio con le meches di awkwardness, sociopatia e asocialità il cui mantra per la maggior parte del tempo oscilla tra “ma perchè la gente mi parla?” e “ma non potevo stare a casa?”, non so dirvi in termini di umana convivialità come sia andata la serata.
Nei rari istanti in cui non immaginavo di trovarmi in Antartide, ho potuto notare che di base la portata principale è stata il caldo con contorno di delirio, accompagnato da nudità sconvenienti servite in un calice di sudore.
Ma per il resto tuttapposto, il posto accogliente e l’atmosfera piacevolissima.
Chi sopravviveva, o almeno arrivava a fine cena con il coccige non completamente liquefatto, aveva persino l’occasione di farsi premiare dal Presidente e brillare ancora una volta della luce riflessa del proprio cane.
E noi in sta roba ci sguazziamo da anni.

Ecco quindi il nostro Andrea chiamato a ritirare la maglietta ufficiale del Gruppo (già sequestrata) e la targa al merito per gli eccellenti risultati riportati da Ulisse nel 2014:

-Raduno Razze Italiane Volta Mantovana: 1° ECC + CAC, cl. Libera, giudice Mentasti
Esp. Int. Chiaravalle: 1° ECC + CAC+ CACIB + BOB, cl. Libera, giudice Zacco
Esp. Inter. Gradisca d’Isonzo: 1°ECC + CAC + CACIB, cl. Libera, giudice Fagerstrom
1* Raduno Mondiale Bracco Italiano: 1° ECC + CAC, cl. Lavoro, giudice Laschi

E’ stata poi la volta dei premi speciali riservati ai tanti di noi che hanno detto la loro alla Mondiale di Milano: la consegna dei diplomi personalizzati, notevolmente più belli (e puntuali!) di quelli ufficiali!

Nell’immagine che segue, l’applombe di chi è abituato a ricevere i premi e la sofferenza di chi, già provato fisicamente dal lento rilascio della ritenzione idrica, sta mentalmente facendo a cazzotti con un pinguino.