Big in Japan

Olena cresce a vista d’occhio, ogni giorno è diversa, sempre più bella.

Lentamente sta prendendo peso – a 4 mesi pesa 11 kg – ma è ancora piuttosto skinny.
Le sue costole in bella vista ci garantiscono una dose quotidiana di occhiatacce, badilate di sguardi compassionevoli, diagnosi gratuite di morte imminente, rimedi improbabili (che però hanno funzionato col cane del cugggino) e domande sagaci figlie di tamponamenti sinaptici: – ma le date da mangiare? certo che no!
Olena non mangia, divora, ha un appetito che me se magnerebbe pure me.
Ultimamente ha anche scoperto la propria cacca, nei confronti della quale nutre un gustoso interesse che cozza brutalmente con il nostro momento coccole e bacini.

Nonostante questo, giuro, è molto intelligente.
Apprende con grande facilità non solo la disciplina, sulla quale sinceramente non insisto neanche più di tanto perchè c’ha 4 mesi diobono, ma anche le dinamiche della famiglia e delle situazioni sempre nuove in cui la mettiamo.
Nell’ultimo mese mi sono preoccupata di insegnarle i comandi basilari che pare aver metabolizzato bene, specialmente quando le fa comodo o si materializza del cibo.
Avendo un pò abusato delle crocchette a inizio lavori, temevo che dando comandi senza un ritorno gastronomico mi avrebbe preso a pernacchie, invece no…anche se certamente i tempi di reazione sono un pò diversi.
Se c’è di mezzo il premietto mi risolve un’equazione di secondo grado senza calcolatrice, in mancanza di premietto esegue col sopracciglio alzato il: seduta, vieni, ferma, porta, lascia (che però non funziona con la cacca).

I prossimi step saranno il terra, il ferma durante il pasto e il non mangiare schifezze da terra.
Sono cose che non ho mai insegnato prima d’ora quindi vedremo di fare il possibile.
Il vero problema per adesso è l’andatura al guinzaglio a cui proprio non riesce ad abituarsi, va detto che le nostre passeggiate sono piuttosto brevi e non sempre ho tempo e costanza per insistere, ma sono ottimista: piano piano raggiungeremo tutti gli obiettivi.

Intanto questo week end siamo stati a Pisa dove, per la gioia dei suoceri, Ray ha insegnato ad Olena come si fa a scavare una bella buca profonda e a vincere un incontro di karate.

Tra loro le cose vanno molto meglio, Ray è un pò lo zio burbero col cuore di panna che si rifugia sul lettone per non essere disturbato ma che 10 minuti dopo si presta come un bambolotto ad ogni tortura.
Quando poi è stanco davvero, può sempre scavare una buca e fingersi morto!

In realtà è un bene che ci sia lui a limitare Olena in certi atteggiamenti. Ulisse essendo abituato alla vita in coppia si ribella con lei solo in casi estremi mentre Ray è il classico principino di casa che non ama troppo condividere e farsi mettere le zampe in testa dagli altri, esattamente come molti dei cani che la nanetta incontrerà nella sua vita.
Deve imparare a non scherzare con tutti allo stesso modo, a darsi un limite perchè non tutti i cani si fanno prendere a sberloni come quel pechinese nel negozio di animali che è entrato con la permanente ed è uscito coi rasta.

Penso sia importante anche abituarla a contesti diversi, dai parchi giochi pieni di bambini posseduti dal demonio alle vie del centro all’ora dell’aperitivo, dalle strade trafficate alle lande padane.
In ogni caso Olena non fa una piega, studia tutto con attenzione, si avvicina con diffidenza alle persone per poi lasciarsi andare a scodinzolii sfrenati.
Stranamente quando siamo in giro, in pochissimi le prestano attenzione e sono sopratutto anziani cacciatori in vena di amarcord.
Se a Reggio Emilia sono tutti un pò merdine così, a Pisa le cose vanno meglio e in Piazza dei Miracoli Olena è stata fotografata da tantissimi turisti giapponesi che gentilissimi e affettuosissimi si sono fiondati su di lei per coccolarla e immortalarla.

Se è vero che nessuno è profeta in patria, noi siamo pronti a conquistare il mondo.