1. Griglia di areazione per auto

Compatibilità col finestrino permettendo, può essere una soluzione interessante per offrire al cane sicurezza e maggior ventilazione durante un tragitto o una sosta (monitorata) sotto il sole.

2. Contenitore per crocchette da viaggio

Oltre ad essere quello che sembra – un barattolo di plastica con due ciotole incorporate – questo aggeggio è un furbo alleato contro la torsione di stomaco, mentre facciamo cose e vediamo gente: aggiungendo al giusto quantitativo di cibo un pò d’acqua, permette di tenere in ammollo le crocchette, che al momento del pasto successivo saranno già gonfie e pronte da servire! Voto diesci.

3. Coperta/ tappetino

Sottovalutatissimo, quantomeno nella sua accezione simbolica.
Per noi è indispensabile quando, per esempio in vacanza, ci capita di portare i bracchi al ristorante: il tappetino non solo gli offre una superficie comoda e calda sulla quale sdraiarsi, ma gli indica chiaramente quale debba essere il loro posto durante la cena.
I complimenti da vicini di tavolo e camerieri sono assicurati!

4. Borsone da viaggio

Capientissimo e super strategico per conservare tutta la roba del cane in un posto solo. Da tener pronto vicino alla porta in caso di viaggi non programmati ma anche di prove di lavoro ed esposizioni di bellezza!

5. Kit di pronto soccorso

Con due cani da lavoro e un disturbo paranoide, non credo occorra dilungarsi sul perchè io ritenga utile tenere in macchina un kit di pronto soccorso veterinario.

6. Collare luminoso a Led

Particolarmente indicato per i cani con una vita notturna interessante e/o che capitano in Pianura Padana durante la stagione delle nebbie.
Ne esistono di diversi tipi e si ricaricano tutti tramite presa USB. Straconsigliato dai braccofili che lo hanno testato!

7. Medaglietta QR code

Non la solita medaglietta: l’identificazione del cane avviene tramite un QR code che rimanda ad un profilo virtuale, gratuito e interamente personalizzabile, in cui inserire le info essenziali in caso di smarrimento.
Costa pochissimo.

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8. Garmin GPS

Non credi di averne bisogno finchè nn perdi di sera tra i calanchi più remoti dell’Appennino reggiano, il cucciolone che ti è costato uno stipendio.
E al quale tutto sommato vuoi anche bene.
Si scherza, Porzia.

Non economico, ma per la tranquillità che garantisce, è un investimento che vale ogni centesimo.

9. Guinzaglio – lunghina

Il punto non è poi quello di avere le mani libere per stare al cellulare mentre si esce il cane, ma il guinzaglio abbastanza lungo da essere portato a tracolla è realmente uno dei modi più comodi di portare a passeggio un bracco.
Provare per credere.

10. Pettorina

Non sono del “team pettorina”, ma se lo volessi diventare darei una chance a questa qui, che dice di essere regolabile, confortevole, anti-fuga, con le strisce catarifrangenti e il maniglione antipanico per trattenere o sollevare (auguri) la bestia all’occorrenza!

11. Guinzaglio gemellare

Noi in realtà attacchiamo ai nostri vecchi guinzagli l’alternativa meno chic, meno costosa e più versatile: la prolunga.
Però come regalo, il guinzaglio colorato e già completo fa un altro effetto.
Praticamente permette a chi ha due cani (equilibrati e disposti a stare vicinivicini) di portarli a spasso insieme procedendo tutti più o meno nella stessa direzione, restando compatti e sotto controllo, specialmente in contesti urbani o affollati. Ma un guinzaglio unico per due cani significa soprattutto lasciarci una mano libera, che non è male!

12. Dummy per addestramento

Dyo solo sa quanto sia importante per una razza come la nostra lavorare sul riporto, sia da terra che dall’acqua.
E questo canchero, oltre a non produrre suoni e ad essere particolarmente resistente, galleggia!

13. Fischietto

Un modo subdolo ma onesto per suggerire a qualche vostro amico di smetterla di urlare.

14. Snack masticativi

Un grande classico, ma in fondo è quello che un cane regalerebbe a se stesso.

15. Pulsanti Talking Pet

Allora, praticamente associando ad ogni pulsante un concetto (“uscire”, “biscotto”, “acqua”…) si insegna al cane a parlare, o meglio a dirci chiaramente quello che vuole.
Sembra una cavolata, invece può essere un modo casalingo e divertente per interagire col proprio cane piuttosto che lasciarlo poltrire sul divano…e magari scoprire che ci piace lavorare insieme!

16. Kennel/gabbia per interno

Con chi già lo utilizza sfondo una porta aperta, ma capisco la diffidenza di chi non avendone mai avuto esperienza guarda il kennel e vede un lager.
Forse bisogna trovarsi ad averne bisogno per iniziare ad apprezzarlo, riconoscendone i benefici oltre che i limiti.
Tralascio l’aspetto educativo poichè noi non lo abbiamo mai usato in tal senso ma, specialmente quando si possiedono più cani, può capitare che uno debba essere tenuto separato o al riparo dagli altri (femmina in calore, cane malato, cane appena operato, cane anziano, cane str####) ed il kennel fa quello che deve.
Idem per quanto concerne la sua utilità quando si partecipa ad una manifestazione cinofila (expo) e piuttosto che sballottare il cane da una parte all’altra, si preferisce lasciarlo tranquillo nel suo spazio. Oppure quando si alloggia in una stanza di hotel e si teme che il cane, non abituato trovandosi a disagio, possa far danni.
Aggiungo che dopo l’iniziale titubanza, molti cani arrivano a considerare il kennel una specie di tana in cui rifugiarsi spontaneamente in cerca di pace.
Per i nostri almeno è sempre stato così.

17. Videocamera

Cosa faccia il mio cane quando è solo preferisco non saperlo.
Ma in certi casi (es. cane malaticcio o cane convalescente messo nel kennel in altra stanza per tenerlo tranquillo) un occhio indiscreto può far comodo!

18. Mantellina alta visibilità

Ne abbiamo parlato abbondantemente nell’articolo linkato: per un cane da caccia di colore scuro che si aggira nei boschi, di motivi per rendersi ben visibili ce ne sono a bizzeffe!

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19. Accappatoio in microfibra

Accolto in questa casa con scetticismo e messa in discussione della mia capacità di intendere e volere, è oggi acclamato dalla critica.
Lo teniamo sempre in macchina e Andrea lo usa dopo la caccia per asciugare i cani e proteggerli dalla malefica umidità padana.
Pochi cani ma tenuti come divinità!

20. Cappotto per cani

Ma il Bracco Italiano è un nobile e antichissimo cane da caccia e non ha certo bisogno del cappottino.
A cose normali no.
Ma a seconda delle sue condizioni di salute, dell’età, di dove vivete o di dove lo portate magari si.
Lo sapete voi.
Lasciate che dicano.

Seguitemi per altri consigli su come vivere bene a 8 milioni di anni luce dalle opinioni altrui.

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About Me – chi scrive

Giulia Del Buono, millennial, classe ’86. Toscana per natura, emiliana per amore, cinofila per sempre, nel 2014 ho canalizzato le mie più grandi passioni – foto, cani e scrittura – e ne ho fatto BracchiReggiani. Mi manifesto anche su altri blog e riviste di settore. Dal 2022 sono Consigliere SABI & Segretario SABI International.

bracchireggiani@hotmail.com

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