Le recenZioni braccofile

E’ una verità universalmente riconosciuta che con l’arrivo di Olena, abbia finito di rincretinirmi.
L’amore per questa cagnolina – o meglio quello che io credo che sia amore ma che in realtà è una subdola forma di maltrattamento, un turbinio di attenzioni morbose che le si ritorceranno contro come le oche col fois gras – mi spinge a fare cose che prima d’ora non mi erano mai neanche passate per l’anticamera del cervello.
Tipo camminare per più di 20 minuti consecutivi;
camminare per più di 20 minuti consecutivi più volte al giorno;
camminare per più di 20 minuti consecutivi più volte al giorno ed interagire con altri esseri umani;
intrattenere dialoghi estemporanei con persone non normali solo perchè anche loro hanno un cane al guinzaglio;
presentarmi in luoghi pubblici come “la mamma di Olena”;
uscire di casa in pigiama perchè le 6:30 sono fottutamente troppo presto per scendere a pisciare il cane e concedersi il lusso di fregarsene qualcosa del parere del quartiere.

Mi spinge anche a cambiare, dimenticare le abitudini e a trovare più tempo, a non pensare alla mia vita come se ci fossi solo io, a conoscere universi e attività delle più improbabili, a provare cose nuove, a cercare il meglio per lei.
A pretendere quello che io credo sia meglio per lei.

Da qui l’interminabile ricerca di un mangime come si deve, chè uno non se le immagina le filosofie e le scuole di pensiero che si celano dietro un sacco da 3 kg di crocchette.
La perenne indecisione tra collare e pettorina.
L’antiparassitario e il vermifugo.
Il foglio di giornale o il tappetino igienico.
L’educatore si o no.
La lunghina e il clicker.
La ciotola rialzata o son tutte boiate.
La vita scandita dal Cardotek.
La ricerca degli snack / premietti perfetti, anallergici, ipocalorici e possibilmente bio.
Il gioco intelligente e quello indistruttibile o almeno a prova di Ulisse: Olena finora non ha mai disintegrato niente…suo padre a 9 anni con due boccate riduce in brandelli bavosi qualsiasi cosa.
L’annosa questione del cosa metto in valigia: per noi che viaggiamo spesso, la borsa dei cani è sempre un’incognita e siamo costantemente alla ricerca delle alternative più comode e meno ingombranti possibili.

Qualcuno obbietterà che questa è la sagra del consumismo, lo sanno tutti che i cani non hanno davvero bisogno di tutte queste balle.
Ma se è per questo, neanch’io avrei davvero bisogno di farmi le meches.

Fosse per me proverei tutte le soluzioni che quei geni del pet marketing ci propinano, purtuttavia non mi considero una shopaholic (ma questo è ciò che direbbe qualsiasi shopaholic!) e se mi si concede qualche scivolata di frivolezza femminile ogni tanto, a spingermi negli acquisti sono (quasi sempre -lo giuro-) utilità e funzionalità.

I miei salassi si concentrano soprattutto nel periodo dei saldi invernali, specie se si tratta dei saldi online.
Questi ultimi infatti sono infinitamente più pericolosi di quelli normali: dietro ad essi si cela un tracollo finanziario a portata di click che ti si infila nella feed sottoforma di newsletter risucchiandoti in vortici apparentemente innocui – in realtà disastrosi – che iniziano con “gli altri utenti hanno acquistato anche…” e finiscono con l’invito a procedere al pagamento, che tu prendi per un ordine da eseguire senza discussioni.

Se già resistere allo shopping da una postazione a kilometro zero non è facile, bisogna ammettere che certi accorgimenti semplificano non poco la vita di chi il cane non lo chiude in un box e ciao ma sceglie di vedersela con lui e le sue esigenze per gran parte della giornata magari in casa, in ufficio, in auto, in vacanza e nelle occasioni più disparate.
L’offerta di cui disponiamo al giorno d’oggi tra negozi e la rete è disarmante, per questo prima di quasi ogni acquisto mi informo con criterio, confronto i prezzi, leggo le recensioni degli utenti e alla fine su tutti questi elementi baso la mia scelta.
Vabbè tranne quella volta che ho comprato una criniera da leone per Ulisse, lì ho agito d’istinto ma non credo mi si possa biasimare.

Fatevela ‘na risata, che magari domani ve svegliate sotto un cipresso.

Compro spesso su Ebay (la criniera viene da lì), ho devoluto l’8×1000 della mia anima al dio Amazon ma in fatto di accessori per animali, ultimamente mi affido soprattutto a siti specializzati come Zooplus.
Anche se tra noi le cose non è che fossero cominciate proprio alla grande, eh.
Ordinai un pacco a metà dicembre e non solo me ne fu recapitato uno sbagliato strapieno di roba per gatti realmente indirizzato ad una gentile signora friulana, ma la consegna avvenne con un ritardo degno di una puntata di Non sapevo di essere incinta.
La celerità e l’efficienza con cui il sito ha provveduto a rimediare all’errore però, mi hanno colpita e convinta al punto che nel giro di pochissimo tempo ho effettuato un nuovo ordine, comprensivo di praticamente qualsiasi cosa fosse in saldo.
Se siete in vena di consigli per gli acquisti, sparatevi la prima puntata delle recenZioni braccofile chissà che non vi ispirino o vi risparmino qualche delusione!

  • Ciotola da viaggio in silicone:

collage-ciotola

Un must per chiunque sia sempre in viaggio come noi.
Leggerissima, morbisissima, lavabilissima, comodissima.
La buttiamo nello zaino e siamo pronti a salpare verso nuove avventure.
Ma non sarebbe la prima volta che ci scordiamo acqua e crocchette a casa.

  • Palla in gomma con corda

Faceva parte di un set da tre ma, nonostante siano molto spesse e resistenti, già dopo mezzora ne era rimasta solo una.
Grazie al cordino, Olena si diverte un sacco a fare tutto da sola usandola a mò di lanciatrice di martello, Ulisse invece al grido di “fatti non pugnette” mira alla distruzione coatta ponendo fine al divertimento di tutti nel giro di 5 minuti.
Se avete un cane meno spaccamaroni di lui però, sono l’ideale per giocare e lavorare un pò sul riporto!

  • Mantellina Grizzly II

Il vostro toelettatore c’è andato pesante con la tosata?
Avete motivi validi di pensare che il vostro cane soffra il freddo?
E’ vergognosamente magro e temete una denuncia con aResto alla Edoardo Stoppa?
Non c’avete cazzi di rincorrerlo per casa per asciugarlo dopo una forzata passeggiata di ventordici minuti sotto il diluvio?
Bene, questa mantellina imbottita potrebbe esservi d’aiuto.
E’ straordinariamente ben fatta oltre che esteticamente gradevole (una delle poche, a mio gusto), con due belle strisce catarifrangenti sui fianchi per le vostre camminate a bordo tangenziale in notturna.
I moschettoni si agganciano sul dorso del cane permettendogli la più totale libertà di movimento. Il colletto è imbottito di pelliccia sintetica che qui siamo ecologisti e non si frigge con l’acqua.
Pensate che la gente si è trovata talmente bene con quest’oggetto, che dopo il mio acquisto il sito ha provveduto a toglierlo dalla produzione!

  • Canibit – Orecchie di Manzo

L ‘idea era quella di smollare alla cucciola un orecchio ogni tanto e tenerla occupata per un pò, ma siccome il diavolo fa le pentole e non i coperchi, questo prodotto si è rivelato decisamente poco performante davanti alla voracità dei miei bracchi.
Ulisse per non saper nè leggere nè scrivere, le manda giù intere obbligandoci ogni volta ad introdurgli il braccio in gola fino al gomito per evitargli il soffocamento, Olena invece essendo femmina quindi intelligente, le fa a pezzi e le deglutisce con più calma.
La durata complessiva comunque è di circa 3 minuti e mezzo.

  •  Pesce bianco merluzzo carbonaro


Idem con patate.
Ai bracchi piace molto (a dir la verità non ho ancora trovato una cosa che non apprezzino) ma le dimensioni vanificano l’intento “per la prossima mezzora concentrati sul pesce e lasciami vivere”.
In compenso questi bocconcini (ini ini) sono ricchi di omega 3 e ciò li rende perlomeno più salutari di molte altre diavolerie farcite che si trovano sul mercato.
Lo ricomprerei? Ni, bisognerebbe che il merluzzo fosse tagliato in tranci più grandi.
L’ultimo pezzo Olena l’ha tirato su col naso.

  • Divisorio in rete

Il codice della strada recita “ […] è vietato il trasporto di animali domestici in numero superiore a uno e comunque in condizioni da costituire impedimento o pericolo per la guida. È consentito il trasporto di soli animali domestici, anche in numero superiore, purchè custoditi in apposita gabbia o contenitore o nel vano posteriore al posto di guida appositamente diviso da rete od altro analogo mezzo idoneo […]”
E per noi l’avvento della rete rappresenta la fine di un’era, quella del gabbione in alluminio del peso di 6 tonnellate da caricare in auto con l’aiuto del vicino per permettere ad entrambi i cani di seguirci nelle numerose trasferte o semplicemente fino all’ambulatorio veterinario dall’altro lato della città.
Leggera ed elastica, si è adattata perfettamente ai bagagliai delle nostre auto facendoci guadagnare spazio, oltre a fornirmi un alibi perfetto per caricare una valigia di cianfrusaglie inutili in più.

  • Guanto per la cura del pelo

Quand’ero bambina c’era questa televendita in cui si sosteneva la causa di un guanto in grado di risolvere miracolosamente tutti i problemi di pelo, nodi compresi, del nostro adorato gatto persiano.
Nonostante io manco ce l’abbia mai avuto un gatto, guardando la tv percepivo il bisogno disperato di possedere un guanto per il pelo.
Ai bracchi non credo sarà di qualche utilità ma chissenefrega, ho realizzato un sogno.

  • Dog Activity Baggy Deluxe

Sembrerebbe un accessorio superfluo, in realtà è un toccasana per le mie tasche durante le sedute di esorcismo di Olena.
Ammetto che non sia tanto agevole quanto tenersi i bocconcini in mano o appunto in tasca, tuttavia i premietti che usiamo, quelli al salmone della Lakse Kronch, sono ottimi quanto fetidi e dopo ogni lezione i miei indumenti, dal cappuccio al risvolto dei jeans, si trasformavano in covi satanici esalanti eau di pesce affumicato capaci di attirare gabbiani dalle spiagge della Normandia.
Con questa borsina esterna posso lavorare in tranquillità senza uscire dal campo e dare l’impressione di lavorare sul peschereccio di Capitan Findus.

Lo shopping continua…