Il primo articolo del 2025 non poteva che essere dedicato al nostro trittico da ferma, ovvero le tre cucciole che da ormai 40 giorni incasinano allietano le nostre vite.
Della loro venuta al mondo un pò travagliata vi ho già raccontato in questo articolo, del papà Raniero vi ho parlato qui, mentre info sulla mamma Porzia di Cascina Laghetto potete trovarle un pò ovunque qui sul blog.





Ma veniamo a loro: chi ci segue sui social ha già imparato a conoscerle attraverso post e gallerie fotografiche, ma è giunto il momento di presentarvele con tutti gli onori!
Con un rullo di tamburi, ecco a voi: Rea, Marlena e Poetica.

REA

MARLENA

POETICA
Trascorse le prime 3 canoniche settimane nella cassa parto accudite in tutto e per tutto dalla mamma, a 20 giorni spaccati hanno aperto gli occhi e a circa 25 sono uscite dalla cuccia per partire alla conquista del mondo (o perlomeno del box).






Nello stesso momento hanno iniziato lo svezzamento con le crocchette tritate che piano piano diventano sempre grossolane, vista la coltelleria che ora dopo ora si affila nelle loro bocchine benedette.
E’ di questi giorni per esempio l’introduzione ai crostini di pane, che più che altro volevano essere una plausibile alternativa alle mie mani, ormai ridotte a brandelli dai raptus di rosica, ma per cibi così solidi è ancora troppo presto.
L’ossessione del momento sono le foglie di cui il cortile è ancora cosparso e che quantomeno costituiscono un diversivo alle nostre parti molli e alle mammelle di Porzia.









L’uscita dal box e i momenti di esplorazione del giardino sono senza dubbio le occasioni che meglio ci stanno permettendo di capire davvero chi sono queste tre cucciole, i loro caratteri, come si relazionano tra loro, con la mamma ma anche con la realtà che le circonda, fatta di tantissimi rumori, persone, altri cani, galline e fagiani che dalla campagna circostante ci sbeffeggiano a distanza di sicurezza (per ora!).





La grande bellezza di lavorare con una linea di sangue che conosciamo a menadito è la possibilità di poter riconoscere immediatamente dei tratti morfologici/caratteriali distintivi dei nostri cani passati. Il ritorno sui bis e trisnonni Ulisse di Casamassima, Pila di San Leo e Gilda, i nonni Grappo Gino e Gina di Montericco, Olena di Casamassima e ovviamente sui genitori Porzia e Raniero ai nostri occhi è sempre più lampante e ci riempe il cuore di ricordi che adesso rappresentano il futuro di tre nuove vite.
Alla soglia dei loro primi 40 giorni, consapevoli che è ancora tutto in divenire, questi sono i ritratti che possiamo fare di loro:
REA
Rea è la primogenita, l’unica venuta al mondo senza alcuna difficoltà e la discrezione sta caratterizzando la sua crescita. E’ infatti molto spavalda ma non prepotente, curiosa ma anche riflessiva, decisa e allo stesso tempo dolcissima. I suoi punti di forza al momento sono l’equilibrio, la coccolosità e l’intelligenza.
Fisicamente è quella che più ci ricorda Porzia, soprattutto per il colore tonaca di frate del mantello, molto coperto come piace a noi, ma ha le stesse movenze di Olena con le zampine anteriori sempre in movimento per richiamare l’attenzione e una macchia sul lato destro del muso che è marchio di fabbrica di Pila di San Leo. Anche il carattere appiccicoso viene dalla mamma e siamo molto curiosi di scoprire come si evolverà!
In una parola: irresistibile.









MARLENA
Marlena è stata la seconda partorita, dopo 3 ore di attesa, nel bagagliaio della macchina (appena ritirata dal concessionario) sulla strada verso il veterinario.
E’ viva per mezzo miracolo e sembra esserne pienamente consapevole: delle tre infatti è “la più” precoce-avventurosa-sicura in tutto e vive la vita prendendola a morsi (letteralmente), con il coraggio di un drago e la grinta di un leone.
Morfologicamente è la fotocopia del nonno Grappo Gino di Montericco e di sua zia Gina di Montericco, il marrone più carico del mantello d’altra parte contraddistingueva tutti i cani di Antonio Ficarelli, dei quali possiede anche la stessa verve e una tipica ritrosa sul pello del collo. La stessa che ha anche la nostra Olena.
Separarsene sarà durissima.











POETICA
Poetica è il vero miracolo di questa cucciolata e il suo nome è chiaramente ispirato alla canzone di Cesare Cremonini, che è una delle mie preferite in assoluto perchè rappresenta un inno alla vita.
Poetica infatti è stata l’unica degli altri tre cuccioli ancora in grembo ad essere sopravvissuta al cesareo e affidata immeditamente nelle mie mani dal veterinario affinchè la rinanimassi.
Non mi ero mai trovata in una situazione del genere e io non so se è stata la disperazione o la speranza, ma l’ho sfregata per stimolare il battito come fosse un Gratta&Vinci da 500 milioni di euro e il momento in cui si è irrigidita e ha iniziato a piangere è stato uno dei più emozionanti della mia vita.
Per me è una cagnolina speciale ma è anche oggettivamente bella e caparbia.
Dal punto di vista estetico somiglia molto ai bianco arancio della nostra cucciolata precedente (il sangue è poi sempre quello!), per esempio a Isadora ma nel carattere è completamente diversa: più coraggiosa, indipendente, con una personalità fortissima e anche lei caratterizzata da un grande entusiasmo per tutto ciò che la circonda.
Averla con noi oggi è una doppia vittoria, tanto che persino in un roanista convinto come Andrea sta scatenando delle profondissime crisi di identità.
Non succede, ma se succede…









Mentre scrivo queste righe le cucciole sono già cresciute e rispetto alle foto presenti in questo articolo, impercettibilmente diverse. In attesa del prossimo aggiornamento sul blog, vi ricordo che potete seguirci sui social:



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