Torna l’appuntamento con la Geografia del Bracco Italiano – forse il progetto più masochistico che potessi concepire – col quale ho la presunzione di erudirci tutti quanti riguardo la distribuzione della razza nel nostro Paese, poichè se è vero che ogni aspetto che la concerne vale la pena di essere studiato, quello spazio-temporale non dovrebbe fare eccezione.
Rispetto all’edizione del 2022, grazie alle tantissime persone che hanno partecipato al Sondaggione e a persone del luogo che mi hanno aiutata a raggiungere anche braccofili lontani dai radar mediatici, quest’anno sono riuscita a censire un numero maggiore e più preciso di soggetti – per un totale di oltre 1300.
Il compito di localizzare tutti – o anche solo la gran parte – dei bracchi italiani presenti sulla penisola, resta comunque ingrato e per certi versi utopistico, ma ciò non toglie che nel tentativo possa comunque saltarci fuori qualcosa di interessante.
Se siamo tutti d’accordo, comincerei offrendovi una panoramica generale, estrapolata dai dati ENCI, del contesto cinofilo nel quale questa indagine affonda le radici.

Come indica il grafico qui sopra, poco più di 600 cuccioli di bracco italiano sono nati nel 2022 a fronte dei 750 nati nel 2021, un calo che coincide con la fine del lockdown pandemico riflettendo in qualche modo anche la crisi dell’universo venatorio che stiamo attraversando e che infatti, in misura più o meno significativa, ha interessato tutte le razze del Gruppo 7.
1. Setter Inglese (11.711 cuccioli nati nel 2022)
2. Epagneul Breton (2.804 cuccioli nati nel 2022)
3. Kurzhaar (2.008 cuccioli nati nel 2022)
4. Pointer (1.666 cuccioli nati nel 2022)
5. Weimaraner (1.294 cuccioli nati nel 2022)
6. Drathaar (767 cuccioli nati nel 2022)
7. Bracco Italiano (643 cuccioli nati nel 2022)
8. Spinone Italiano (404 cuccioli nati nel 2022)
9. Setter Irlandese rosso (375 cuccioli nati nel 2022)
10. Vizsla (368 cuccioli nati nel 2022)
11. Setter gordon (215 cuccioli nati nel 2022)
12. Bracco Francese tipo Pirenei (130 cuccioli nati nel 2022)
[fonte: “I Nostri Cani” giugno 2023- rivista ufficiale ENCI]
1. Setter Inglese (14.419 cuccioli nati nel 2021)
2. Epagneul Breton (3.355 cuccioli nati nel 2021)
3. Kurzhaar (2.598 cuccioli nati nel 2021)
4. Pointer (1.973 cuccioli nati nel 2021)
5. Weimaraner (1.599 cuccioli nati nel 2021)
6. Drathaar (787 cuccioli nati nel 2021)
7. Bracco Italiano (751 cuccioli nati nel 2021)
8. Spinone Italiano (625 cuccioli nati nel 2021)
9. Setter Irlandese rosso (496 cuccioli nati nel 2021)
10. Vizsla (477 cuccioli nati nel 2021)
11. Setter gordon (210 cuccioli nati nel 2021)
12. Bracco Francese tipo Pirenei (156 cuccioli nati nel 2021)
[fonte: “I Nostri Cani” giugno 2022- rivista ufficiale ENCI]
Ma veniamo a noi.
Zoomando sul Bracco Italiano, il quadro d’insieme emerso dalla stima 2023 ricalca in maniera abbastanza fedele la situazione dell’anno passato, per cui la razza risultava particolarmente concentrata nelle regioni del nord e la maggioranza dei soggetti veniva utilizzata a caccia.
Nella cartina che segue, con varie intensità di bordeaux sono colorate le regioni con maggiore e minore densità di Bracchi Italiani – la Valle d’Aosta, per quanto ne sappiamo, è ancora zona de-bracchitalianizzata.

Guardando i numeri ancor più da vicino tuttavia, appare evidente come all’aumentare del numero di bracchi italiani censiti corrisponda una flessione della percentuale di quelli destinati alla pratica venatoria, non solo su scala nazionale ma anche regionale.
Se nel 2022 i bracchi cacciatori in tutta Italia risultavano essere il 65%, nel 2023 sarebbero il 62%.
Se nel 2022 la percentuale nazionale di bracchi cacciatori rappresentava anche la situazione di moltissime regioni, nel 2023 le regioni a netta prevalenza di bracchi destinati alla caccia (oltre il 70%) sono quelle del sud e isole, insieme a Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino.
In tutte le altre, indicate nella cartina qui sotto con il camouflage più sobrio che ho trovato, i bracchi che vanno a caccia sono ancora la maggioranza ma la presenza di bracchi da compagnia è estremamente elevata, diventando addirittura preponderante – anche se per poche unità – in Lombardia, in Umbria e in alcune regioni del sud.

Più dettagli e spunti di riflessione sono disponibili nel giro d’Italia che vi propongo qui sotto.
Si parte ovviamente dalle regioni più popolose e si conclude con quelle da ripopolare e/o da investigare in maniera più approfondita, prendendo in esame tutte le province dello Stivale.
Per completezza ho pensato di inserire per ciascun territorio anche le info relative agli allevamenti di bracchi italiani riconosciuti da ENCI: malgrado non sussista necessariamente una correlazione coi dati scaturiti dal mio lavoro, trovo che in molti casi rappresentino ottimi punti di partenza per più ampie ed interessanti discussioni.

LOMBARDIA:
Bracchi Italiani censiti: 233
Bracchi italiani cacciatori: 50%
Allevamenti (ENCI): 15
[MI] Casa Fisca, Della Val Ticino, Di Cascina Croce;
[BS] Del Falso, Della Casata Bencivenga, Di Daria Van De Flor
[MB] Almaen, Della Bassa Brianza
[PV] Dell’Oltrepò
[VA] Bullgeneration, Degli orti di Galemone, Di Val Ravanaga
[MN] Di Cascina Laghetto
[LO] Di Casa Forcati
[CR] Di Cortelara
TOSCANA:
Bracchi Italiani censiti: 196
Bracchi italiani cacciatori: 51%
Allevamenti (ENCI): 3
[PO] Del Carpino Nero
[SI] Chiantishire, Della Poderina

EMILIA ROMAGNA:
Bracchi Italiani censiti: 176
Bracchi italiani cacciatori: 64%
Allevamenti (ENCI): 7
[RN] Dei Sanchi
[RE] Di Montericco
[MO] Venturelli’s
[BO] Della Piana dei Castelli, Ombra Grigia
[PR] Vittum
[FC] Dell’oltresavio


VENETO:
Bracchi Italiani censiti: 145
Bracchi italiani cacciatori: 82%
Allevamenti (ENCI): 2
[VR] Del Tognolo
[VI] Nobili Visconti di Modrone

PIEMONTE:
Bracchi Italiani censiti: 92
Bracchi italiani cacciatori: 60%
Allevamenti (ENCI): 7
[NO] Della Val di Rem, Di Cascina Merigo
[AL] Della Lucchina, Vardamak
[AT] Del Contado di Arboschio
[TO] Di Torre del Grifo
[BI] Di Ca’ Pedra
LAZIO:
Bracchi Italiani censiti: 84
Bracchi italiani cacciatori: 57%
Allevamenti (ENCI): 8
[RM] Dei Colli Flamini, Del Borgorosso, Del Podere Rosa, Del Tavuliddaro, Della Fanciulla d’Anzio, Sobers
[VT] Del Buonvento
[RI] Delle Sagaci Nare

PUGLIA:
Bracchi Italiani censiti: 62
Bracchi italiani cacciatori: 71%
Allevamenti (ENCI): 3
[TA] Di Casamassima,
[BR] Delle Terre Alliane
[BT] Di Casa De Mauro

CALABRIA:
Bracchi Italiani censiti: 59
Bracchi italiani cacciatori: 66%
Allevamenti (ENCI): 2
[RC] Della Croccia
[CS] Della Colonia Greca


LIGURIA:
Bracchi Italiani censiti: 58
Bracchi italiani cacciatori: 54%
Allevamenti (ENCI): 1
[GE] Polcevera’sS
MARCHE:
Bracchi Italiani censiti: 44
Bracchi italiani cacciatori: 79%
Allevamenti (ENCI): 1
[FM] Di Colpetrosa


SICILIA:
Bracchi Italiani censiti: 39
Bracchi italiani cacciatori:77%
Allevamenti (ENCI): 1
[ME] Dell’Argimusco

SARDEGNA:
Bracchi Italiani censiti: 33
Bracchi italiani cacciatori: 88%
Allevamenti (ENCI): nessuno

UMBRIA:
Bracchi Italiani censiti: 30
Bracchi italiani cacciatori: 50%
Allevamenti (ENCI): 2
[TR] Delle Colline Narnesi, Di Collespino
FRIULI VENEZIA GIULIA:
Bracchi Italiani censiti: 29
Bracchi italiani cacciatori: 72%
Allevamenti (ENCI): 2
[TS] Di Montetricorno
[UD] Dei Colli Orientali


TRENTINO:
Bracchi Italiani censiti: 15
Bracchi italiani cacciatori: 80%
Allevamenti (ENCI): 1
[TN] Delle Crode
BASILICATA:
Bracchi Italiani censiti: 4
Bracchi italiani cacciatori: nessuno
Allevamenti (ENCI): nessuno

CAMPANIA:
Bracchi Italiani censiti: 4
Bracchi italiani cacciatori: 1
Allevamenti (ENCI): 2
[NA] Dei Partenopei, Delle Due Sicilie

ABRUZZO:
Bracchi Italiani censiti: 3
Bracchi italiani cacciatori: 2
Allevamenti (ENCI): nessuno

MOLISE:
Bracchi Italiani censiti: 2
Bracchi italiani cacciatori: nessuno
Allevamenti (ENCI): nessuno

Poichè i numeri parlano chiaro, mi piacerebbe che voi faceste altrettanto e qualora vogliate segnalarmi qualche bracco che certamente mi sono persa per strada, non esitate a comunicarmelo così che io possa inserirlo nella statistica anche adesso che i giochi sono fatti.
Grazie di nuovo a tutte le persone che mi hanno aiutata a comporre il mosaico, sono certa che il prossimo anno sapremo fare ancora meglio.
Appuntamento al 2024 col nuovo Sondaggione!



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