Le F.A.Q.

Conosci il tuo nemico

Cos’è la torsione di stomaco?
Non mentirò a riguardo: questa domanda non me l’ha mai fatta nessuno, perchè è una patologia di cui davvero in pochi sono al corrente, ma alla quale io credo sia importantissimo dare risalto per conoscerla, prevenirla o trattarla nel migliore dei modi.
Mi sono dilungata abbastanza nell’articolo qui accanto, in cui riassumo più o meno tutto quello che si sa in proposito e ciò che si può fare per combatterla, ma il mio lavoro dev’essere solo uno spunto di riflessione per chiunque voglia approfondire la questione col proprio veterinario di fiducia, cosa che vi esorto a fare, ricordandovi che ne va della vita del vostro cane!


Il primo calore non si scorda mai!

• Due cani di sesso opposto interi possono convivere?
Si, no, dipende.
Dal carattere dei cani, dallo spazio e dal tempo che hai a disposizione, dalle alternative di cui puoi avvalerti. In certi casi ci si riesce senza problemi, in altri la cosa migliore è farsi aiutare da qualche amico almeno nelle fasi più sensibili della questione. Comunque è una scelta da ponderare a fondo tenendo in considerazione tutti gli aspetti di cui ti parlo nell’articolo!


A caccia per forza

• Ma se prendo un Bracco Italiano poi devo portarlo a caccia per forza?
Mia nonna diceva “per forza nemmeno l’aceto”, però devi essere consapevole che col bracco italiano, stai scegliendo un cane selezionato per secoli ad uno scopo: cacciare. E che sia più o meno portato per questa disciplina, da qualche parte dentro di lui latitano geni che lo caratterizzano come cane da lavoro, ad esempio la forte esigenza di sfogare le energie, la curiosità e il naso sopraffino a cui consegue la tendenza ad allontanarsi se lasciato libero e il desiderio di vivere in simbiosi col suo padrone. Fosse anche solo per questo, non potresti trovare compagno migliore, ma dai un’occhiata all’articolo qui sopra, se vuoi chiarirti un pò le idee!


Bracco Italiano: maschio o femmina?

• E’ meglio un maschio o una femmina?
Personalmente, se chiudo gli occhi e penso al bracco per eccellenza, mi viene in mente un bel maschio dal trotto spinto ed elegante, il fisico possente e lo sguardo umano. Se invece penso al bracco in termini di complicità, versatilità e dolcezza, riesco a immaginarmi soltanto una femmina.
Dipende da chi sei tu, dal tuo stile di vita e da quello che cerchi nel tuo alter ego a quattro zampe, se vuoi un aiutino lo trovi cliccando sulla fotografia.


Ma come ti mantengo?

• Quanto costa mantenere un bracco?
Non farmici pensare, leggiti l’articolo e se riesci a spendere meno, spiegami come fai!


• E’ vero che il bracco italiano puzza?
E’ vero che la pelle del bracco ha un odore caratteristico, ma la sua cute è del tutto paragonabile a quella di altre razze canine a pelo corto e senza sottopelo. L’insorgenza di problemi cutanei di origine genetica, alimentare, infiammatoria o quant’altro, di certo possono incidere sulla qualità dell’aria che si respira intorno a lui, per questo è importante che il cane sia frutto di una attenta selezione e conduca uno stile di vita adeguato alle sue esigenze, che può essere consigliato dall’allevatore e/o da un buon veterinario. Questo è importante per evitare problemi a posteriori anche in senso letterale perchè, almeno per quanto riguarda i miei cani, le vere armi batteriologiche del bracco italiano, più che dall’epidermide, passano dall’intestino.


Però io sto in appartamento…
L’unica domanda che dovresti porti è: ho abbastanza tempo da dedicargli in attività che si svolgano fuori dalle mura domestiche? Perchè anche se molto dipende dalla personalità del singolo soggetto, il bracco italiano se lasciato molto tempo da solo con le sue energie inespresse, potrebbe farsi prendere da un attacco d’arte e sbriciolarti la palazzina. Se la risposta è si, allora non farti troppi problemi: il bracco italiano ADORA le comodità e ancor di più, vivere a stretto contatto con la sua famiglia.

Ah, la caudotomia!

• Ma non c’è una Legge che vieta di amputare orecchie e code ai cani?
Sicuramente ti riferisci alla legge del 2010 sul maltrattamento animale, che proibisce interventi di caudotomia e conchetomia a fini puramente estetici.
Tuttavia per il bracco italiano, in quanto razza selezionata per svolgere attività sportivo-venatoria, sono previste delle misure speciali che trovi illustrate nell’articolo in sovrimpressione, a cura del nostro Avvocato esperto in materia.
Il cucciolo sottoposto a caudotomia neonatale preventiva, dev’essere consegnato con regolare certificato rilasciato dal veterinario che ha effettuato l’intervento, da esibire in caso di partecipazione ad eventi quali esposizioni di bellezza e tombolate al circolino.


• Ma non c’era una Legge che impedisce di cedere i cuccioli prima di 90 giorni?
La risposta sta tutta nel tempo imperfetto, infatti c’era e adesso non c’è più: il 21 dicembre 2016 l’ENCI ha emesso questa circolare con la quale si riporta il limite minimo di cessione dei cuccioli a 60 giorni di vita.

Ah, allora nel caso non è che me lo terresti comunque fino ai 90 giorni?
Non come regola generale, no.

Ma non è meglio se resta di più con la mamma?
Se Olena potesse scrivere, sono certa che ti direbbe di pensare ai fatti tuoi e c’è da capirla, visto che dai 45 giorni in poi – quando cioè per arcate dentarie e libertà di movimento, i cuccioli sono praticamente delle tagliole semoventi – la madre approfitta di ogni spiraglio di tempo e spazio per seminarli ed evitare di essere spolpata viva.
Già al compimento dei due mesi di età, i cuccioli possono dirsi cagnolini fatti e finiti, e più che con la mamma tendono a relazionarsi tra loro e col mondo fuori, definendo la propria identità. Da lì in avanti, non può esserci niente di male nel permettergli di allargare i propri orizzonti e divenire parte di una realtà diversa da quella in cui sono cresciuti, ma della quale saranno protagonisti per il resto della vita.
La mamma sarà sempre la mamma e quando vorranno tornare a trovarla, saranno sempre i benvenuti.


• I cuccioli hanno il pedigree? perchè a me non interessa…
I cuccioli vengono ceduti con:
· Libretto sanitario
· Pedigree e iscrizione al LOI
· Iscrizione all’anagrafe canina
· Microchip
· Certificazione di caudotomia rilasciata dal Veterinario
· 1° vaccinazione (+ eventuali richiami)
· 2 cicli di sverminazione
· Trattamenti antiparassitari
Ovviamente inclusi nel prezzo, che mi pare il minimo. Ove questi dettagli non interessassero, si incoraggerebbe lo smercio di cuccioli allevati ad minchiam e consegnati senza alcuna documentazione, per la gioia del cagnaro di turno che senza aver sostenuto alcuna spesa veterinaria e burocratica, si intasca al netto i vostri soldi.


Rotolando verso Sud

Nel costo del cucciolo sono comprese le spese di spedizione?
I nostri cuccioli non vengono spediti da nessuna parte.
Principalmente perchè vorrei rimanessimo in contatto, per cui mi fa piacere conoscerti e scattarti una foto ricordo (eventualmente segnaletica). Poi ritengo che il primo viaggio del cucciolo, che lascia i suoi punti di riferimento per ancorarsi a quelli di una nuova famiglia, sia un momento abbastanza importante di cui il nuovo proprietario dovrebbe essere testimone. Anche se per te ciò significa doversi alzare presto una mattina, spendere dei soldi che potresti goderti in altri modi per affrontare un viaggio pieno di imprevisti, con tutto l’entusiasmo di cui sei capace. In fondo decidere di portarsi un cane a casa, vuol dire anche questo: sacrificio, impoverimento e chiazze di vomito nel bagaglio. Benvenuto nel club.


Quanto vuoi per il cucciolo? perchè più di tot non voglio spendere
Selezionare cani e farlo bene, ha un costo.
Realizzare una cucciolata, assisterla e mantenerla al meglio – dalla scelta del maschio e per tutti i 4 mesi successivi- ha un costo.
Se non ci va di sostenere certe spese di partenza – forse perchè legittimamente non ci interessa che il nostro cane rientri nei parametri morfologici di razza o sia venatoriamente dotato o pensiamo che tutti gli allevatori lucrino sulla pelle delle creature che mettono al mondo – ADOTTIAMO. Di cani che meritano una seconda e definitiva occasione ne è pieno il mondo, così facendo non si asseconda una filosofia che non ci appartiene e si compie un gesto encomiabile.


Comunque non è per me, vorrei regalarlo…
Momento, momento, momento.
I cani non si regalano.
A NESSUNO. Non al tuo amico per aiutarlo a rimorchiare, non a tua madre per farla sentire meno sola, non alla fidanzata per Natale.
Questo perchè la felicità che un cane può portare nella vita di chi lo accudisce è impagabile, eppure ha un prezzo altissimo: la libertà incondizionata. Di mollare tutto e partire per il giro del mondo in canoa, di tornare dal lavoro e svenire sul divano senza trovarlo occupato da un quadrupede che per giunta dev’essere sceso e pisciato, di non dover mettere le sue esigenze prima che delle nostre.
Il cane – di qualunque razza, taglia ed indole – è un impegno enorme e a lungo termine, che dev’essere assolutamente ponderato e desiderato dal futuro proprietario, e non subìto. MAI.


to be continued…