Bracchi a primavera!

Niente nella vita mi riesce meglio del saltare a piedi uniti sul carro del vincitore e ballare la macarena col bracco di turno, figuriamoci quando a strappare vittorie sono cani figli a noi: il minimo che possa fare è dedicargli un post.
Ma andiamo con ordine.
Durante il week end appena trascorso si è tenuta alle Fiere di Reggio Emilia – per l’ultima volta, dicono – la tre giorni espositiva più comoda di sempre, le 3 internazionali di Piacenza, Parma e Reggio Emilia e noi, almeno in veste di supporters ufficiali, non potevamo mancare.
Per partecipare all’expo di Piacenza infatti, è salito fin da Roma il giovane pavarotto rampante Baldo, nato 11 mesi fa dal menage di Ulisse con Abruca e l’occasione era troppo ghiotta per non presentargli il resto della famiglia.
Decisamente, il nostro cortile non è mai stato così straripante di eccellenze.


Non vedevamo l’ora di conoscerlo e non siamo rimasti delusi.
Baldo è un cane dalla struttura importante, ben costruito, a dir poco leggiadro ed elegante nel movimento, con una colorazione calda spettacolare, un carattere dolce ed equilibratissimo.
A dimostrazione di questo, c’è lo strabiliante risultato riportato all’Internazionale di Piacenza, dalla quale Baldo è tornato a casa con nientepopòdimenoche:
1*ECC in classe Giovani
Miglior Giovane
Miglior Maschio
Migliore di Razza (BOB)
E non so cosa di più si possa chiedere ad un soggetto di 11 mesi.


Perchè Baldo è giovane, con le carte in regola per arrivare lontano e tutto il tempo che vuole per crescere, completare un corretto sviluppo nella morfologia come nella caccia e diventare, nelle mani dell’amico Francesco Bonfiglio, un cane importante.
Senza sbilanciarsi, quello che mi sento di dire è che guardandolo gironzolare intorno a casa, sembrava di aver fatto un salto indietro nel tempo di 10 anni, la somiglianza col padre è davvero impressionante.
Noi gli auguriamo le stesse soddisfazioni e traguardi ancor più distanti.
E se son rose fioriranno.

Sempre a proposito di Giovani Eccellenti e roseti in fiore, domenica c’è stato il debutto di Bebi di Montericco.
Per chi non avesse seguito la crescita documentatissima della Carica degli Horcrux nati nelle ultime due cucciolate dell’Allevamento di Montericco, Bebi è la cagnolina di Camilla, la nipotina di Antonio Ficarelli e come lei, è la dolcezza in persona.
Ma non è sempre stato così!
Da piccolina infatti era la sì più minuta (Baby, non a caso), ma anche la più disgraziata dei nove cuccioli.
Era a dir poco tremenda!
Un momento prima trotterellava tranquilla in mezzo agli altri, un attimo dopo coglievi uno shining omicida nei suoi occhi e la vedevi piombare addosso ai fratelli e cugini – rigorosamente alle spalle!- per tirargli la coda e scatenare risse sanguinosissime…se solo avessero avuto i dentini.


Ma Bebi era anche la cucciola che da subito aveva dimostrato il più spiccato senso del selvatico, oltre ad una grandissima caparbietà, che la spingevano, fin dai primissimi mesi, ad avventurarsi da sola tra i rovi e l’erba alta sulle tracce di lepri e fagiani.
La sua allegria e la forte personalità colpirono la piccola Camilla, che alla fine convinse il nonno e portò a casa la sua piccola amica che oggi, a 8 mesi di distanza, si è trasformata in una cagnolona adorabile, posata, elegante e dal carattere felice.

Bebi di Montericco - 10 months

Queste caratteristiche, unite alla sua notevole morfologia, all’impeccabile conduzione sul ring e al tifo sfegatato della famiglia, le hanno garantito un esordio coi fiocchi: 1*ECC in classe Giovani all’Internazionale di Reggio Emilia.



Non solo, nello spareggio della sua classe Bebi si è aggiudicata la vittoria, risultando così la Miglior Giovane!
Mica male, eh?


Come per Baldo, anche per Bebi questo non è che l’inizio!
E se son rose…